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Cece di Navelli

Categoria :

Ortofrutticolo

Ingredienti:

Cece.

Peculiarita':

Il cece (cicer arietinum L.) e' una pianta pubescente, alta fino a 50 cm, con fusto e foglie color verde, glauco tenero. Ha radici ben approfondite nel suolo con numerose ramificazioni. La pianta ha portamento eretto - semieretto, qualche tende all'allettamento. Ogni parte della pianta, salvo i petali, e' rivestita da piu' o meno densi peli ghiandolari - pubescenti. Gli steli sono dritti o flessuosi, alti fino a 20-25 cm. Le foglie sono composte, costituite da 11-13 foglioline opposte, oblungo ovate od ellittiche, a margine spesso irregolarmente seghettato. Il frutto e' un baccello rigonfio a forma ellittica, coriaceo, corto, racchiudente 1 o 2 semi.

L'alto valore nutrizionale del prodotto e soprattutto i suoi effetti agronomici (azoto- fissazione) fanno di questa pianta un valido mezzo per la razionalizzazione degli ordinamenti produttivi del Mezzogiorno italiano. In questi ultimi anni, e' stata avviata un'ampia attivita' di ricerca volta, mediante interventi genetici e agronomici, all'incremento della produttivita' e al miglioramento qualitativo. Al genere "cicer" appartengono 39 specie, tra di esse la "Cicer arietinum". Il cece di Navelli rappresenta una della quattro subspecie di cui si compone la cicer arietinum: la "mediterraneum". Il cece di Navelli rappresenta un caratteristico ibrido locale. E' da ritenersi un prodotto biologico.

Zona/e di produzione:

Comune di Navelli.

Metodologie:

Il cece e' pianta resistente all'aridita', teme le zone nebbiose e resiste bene alla siccita'. La coltivazione non differisce sostanzialmente da quella indicata per le altre leguminose da granella. Si semina in epoca anticipata, preferibilmente in autunno. In questo modo si ottiene un piu' lungo ciclo biologico che permette una piu' lunga attivita' fotosintetica, in coincidenza di maggiori disponibilita' idriche naturali a vantaggio della produzione areica di sostanza secca e quindi di granella (20-40% in piu' rispetto alla semina primaverile). Si ottengono inoltre una piu' elevata taglia della pianta e rese piu' elevate. Il seme si dispone a file o ciuffi. Occorrono due zappature prima della fioritura. La raccolta si effettua estirpando le piante quando i legumi sono secchi. La produzione in coltura specializzata e' di circa 10/25 q/ha, ma si possono ottenere risultati migliori con le nuove tecniche colturali (scelta del seme, concimazioni appropriate, epoca di semina, ecc.).

Testimonianze:

Il cece ha una storia antichissima, risalente a circa 5000 anni a.C. E' pianta originaria del Medio Oriente, della quale si hanno riferimenti di coltivazione risalenti all'eta' del bronzo. Nel nostro Paese i ceci erano apprezzati dagli antichi romani che, secondo Orazio, erano abituati a mangiarli fritti in olio; usanza tuttora attiva in alcune regioni dell'Italia meridionale.

MOSTRE E SAGRE

 E' rinomata a Navelli la sagra dei ceci e dello zafferano che si celebra ogni anno il 20 e il 21 agosto.

Commenti:

Il cece riveste una Commenti:vole importanza nel panorama delle leguminose da granella ad alto contenuto proteico. E' una coltivazione poco diffusa che ha buone prospettive di mercato, e' incoraggiata dalla Unione Europea attraverso una regolamentazione di aiuto, e si presenta particolarmente adatta all'ambiente collinare del nostro mezzogiorno. A livello mondiale occupa una superficie inferiore solo a quella del fagiolo e della soia. In Italia la sua coltivazione, concentrata soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole, ha subito negli ultimi anni una contrazione passando dagli oltre 110.000 ettari del dopoguerra ai 6.000 dell'89. Il cece di Navelli viene venduto in azienda, sia a privati che a commercianti, in sacchetti di cellophane dal peso di 0,5 kg. oppure sfuso in sacchi di 50-100 kg. senza alcuna indicazione della provenienza del prodotto. Frequente la vendita in aziende agrituristiche.

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