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Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio

Categoria :

Ortofrutticolo

Ingredienti:

Lenticchia.

Peculiarita':

La lenticchia e' una pianta annuale, alta dai 20 ai 40 cm., con foglie fusto pubescenti. Ha stelo eretto, ramificato, lievemente rampicante o semiprostrato. Le foglie sono composte, pennate, con 8-14 paia di foglioline, munite di cirri terminali. I fiori sono piccoli, riuniti in racemi ascellari, con 1-3 fiori biancastri con venature roseo-violacee sullo stendardo di differente intensita'. Il frutto e' un legume di circa 9-12 mm., con uno o due semi globoso-appiattiti, da 3 a 1 mm. Di diametro. Il colore e' variabile da verde chiaro a marrone scuro. La lenticchia di S. Stefano di Sessano e' un ecotipo di montagna molto peculiare anche per le dimensioni del suo seme: 4 mm di diametro.

Si caratterizza, in particolare, per le piccole dimensioni del suo seme, il colore marrone rossiccio e il forte sapore, dato dall'elevato contenuto in ferro.. La lenticchia prodotta in queste zone non e' trattata chimicamente e non presenta residui antiparassitari, grazie alle particolari Peculiarita': ed alla lavorazione del terreno che si effettua senza uso di diserbanti e pesticidi.

Zona/e di produzione:

Comune di Navelli ed in particolare il territorio di S. Stefano di Sessanio.

Metodologie:

La prima fase della produzione della lenticchia e' la lavorazione del terreno, che si effettua senza l'uso di prodotti chimici. L'aratura e la semina avvengono in primavera, subito dopo lo scioglimento della neve. A fine luglio si procede alla carpitura o al taglio, quando i piccoli baccelli non sono troppo secchi, al fine di non perdere i semi. Dopo la raccolta, le piante sono disposte sul campo in file parallele per alcuni giorni fino alla completa essiccazione delle lenticchie. Quando il seme e' sufficientemente asciutto viene eseguita una grossolana selezione meccanica per eliminare eventuali particelle sassose o altri semi presenti. La pulizia del legume viene ancora effettuata a mano. Prima di essere utilizzati, i semi di lenticchia vengono mondati da quelli attaccati dai parassiti, per immersione in acqua eliminando quelli che galleggiano.

Testimonianze:

La lenticchia e' una delle piu' antiche piante alimentari conosciute dall'uomo. Questo legume trova le sue origini nella regione mediorientale della Mezzaluna Fertile, e si e' poi diffusa in tutto il mondo. Le prime testimonianze risalgono a circa 8000 anni fa, con il ritrovamento dei suoi semi nei siti archeologici risalenti al neolitico antico. La lenticchia era conosciuta da Assiri, Egiziani e Greci ed e' ricordata anche nella Bibbia: celebre e' la storia di Esau' che vendette la primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie. L'attuale lenticchia ha avuto origine a partire dalla specie selvatica "Lens orientalis", pianta tuttora componente della flora dell'Anatolia, Siria, Palestina, Mesopotamia ed Iran nord-occidentale. L'area colturale in Europa raggiunge i 101 mila ettari ed e' maggiormente presente nelle zone meridionali. In Italia vanta tradizioni antiche, che risalgono al Medio Evo. La dieta di molte popolazioni rurali dell'epoca , ma anche delle popolazioni contadine fino ai primi del Novecento era ricca di legumi. Attualmente vive una fase di riscoperta e valorizzazione. Le regioni produttrici sono, oltre all'Abruzzo, Puglia, Lazio e Campania.

MOSTRE E SAGRE

 Nel luogo di produzione si festeggia ai primi di settembre la sagra della lenticchia dove e' possibile gustare piatti tipici locali come le lenticchie con la salsiccia o con il pane fritto.

Commenti:

La lenticchia ha un elevato potere nutritivo. In Italia e' tradizione consumarla nel periodo di fine anno con lo zampone ed il cotechino. Nella zona dell'Aquila esistono numerose ricette di antica tradizione. La si consuma in crema o in chicchi. E' utilizzato anche l'amido di lenticchia che riveste, pero', importanza industriale essendo impiegato nelle industrie tessili per la stampa dei tessuti, poiche' la sua viscosita' rimane inalterata in un'ampia gamma di temperature. Il sistema di cottura e' simile a quello degli altri legumi: puo' essere sottoposta o meno ad un breve periodo di ammollo 10-12 ore e lessata con vari aromi, consumata da sola oppure come complemento a vari piatti di pasta e di carne.

Per quanto riguarda la produzione non esistono forme associative, ma singole aziende a conduzione familiare. Per l'immagazzinamento del prodotto si utilizzano comuni locali aziendali. La vendita e' effettuata direttamente in azienda a privati ed a commercianti ed il prodotto e' commercializzato in sacchetti di tela. Al consumatore il prodotto viene presentato in sacchetti di cellophane del peso di 0.5 kg. o sfuso.

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