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Pecorino di Moliterno
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| Categoria : |
Lattiero - caseario |
| Ingredienti: |
latte ovino (due terzi) piu' caprino (un terzo), da razze miste.
Alimentazione: pascolo estensivo naturale. |
| Peculiarita': |
Caglio: in pasta di capretto o di agnello
Crosta: dura, rigata, di colore giallo screziato di marrone e rosso
Pasta: cruda compatta, morbida e grassa, di colore bianco avorio o bruno
Facce: piane, con un diametro di 20 cm
Peso: 2- 3 kg |
| Zona/e di produzione: |
Comunita' Montana Alta Val d'Agri. |
| Metodologie: |
La cagliata, ottenuta dalla coagulazione presamica del latte crudo, viene messa nei caratteristici canestri di giunco e pressata a mano per renderla compatta. Le forme ottenute vengono scottate nel siero per pochi minuti e salate a secco durante 15-30 giorni. Stagionate in ambiente asciutto su assi di legno, le forme vengono periodicamente rivoltate ed unte con olio ed aceto. La crosta e' dura, giallo- rossiccia e con le Peculiarita': rigature lasciate dai canestri di giunco. La pasta e' morbida, di colore bianco o paglierino tenue; il sapore e' leggermente piccante. Il formaggio prodotto in inverno, piu' ricco in grasso, e' considerato piu' pregiato.
Calendario di produzione: da aprile a settembre. |
| Commenti: |
Moliterno, situata quasi a cavallo di tre Regioni (Campania, Basilicata e Calabria) e' famosa da sempre come luogo di stagionatura dei formaggi, tanto quanto San Daniele e Langhirano lo sono per i prosciutti. Un tempo gli "invecchiatori" di formaggio andavano a dorso di mulo in varie localita' e ritiravano, per contratto, il pecorino di dieci giorni, portandolo a stagionare a Moliterno. Le consegne iniziavano a gennaio e terminavano a maggio, quando le greggi risalivano verso i monti per i pascoli estivi. Celebri, per l'aroma delle sue erbe, erano i pascoli del Monte Reparo, tra il Sinni e il lago del Pertusillo. D'inverno a Moliterno, si stagionava il formaggio pecorino dei pascoli marini, grasso e ricco di burro. D'estate quello della montagna, con una percentuale inferiore di grasso, ma piu' aromatico. Il primo, ritenuto piu' pregiato, "emigrava" in America e verso il Norditalia, il secondo era consumato localmente. |
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