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Strangolapreti

Categoria :

Prodotto da pasticceria.

Espressioni dialettali:

Strozzapreti.

Ingredienti:

300 gr di farina bianca, 3 uova, una buccia di limone, 1 cucchiaino di lievito in polvere, sale, zucchero a velo.

Peculiarita':

Piccolo gnocco di pasta lievitata, croccante e dorato in superficie; ogni pezzo misura circa 3-4 cm.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

Si setacciano 300 gr di farina mescolata con un cucchiaio di lievito in polvere, quindi la si dispone a fontana su una spianatoia in legno. Si aggiunge un pizzico di sale, la buccia di limone grattugiata e tre uova. Si impastano bene gli ingredienti fino a formare una pasta soda ed omogenea. Si copre con un panno e si lascia riposare per 15 minuti. Poi la pasta si stende su una spianatoia, si ricavano dei pannelli della dimensione di un dito e si tagliano in piccoli pezzi simili agli gnocchi di patate. Si fa rotolare dolcemente ciascun pezzo sulla superficie piu' minuta di una grattugia per decorare ed allegerirne la consistenza. Si friggono quindi in strutto o olio bollente fino a che non diventano dorati. Si scolano bene e si servono dopo averli spolverati di zucchero a velo. Possono essere ricoperti di miele.

Commenti:

Il nome di questa specialita' potrebbe alludere a una certa tendenza del ceto ecclesiastico a dedicarsi ai piaceri della tavola con tale appetito da rischiare di strozzarsi. E' un nome piuttosto comune in varie regioni del Nord e del Sud per riferirsi agli gnocchi, soprattutto in Romagna dove la tradizione anticlericale e' stata sempre forte. Si trova citato nel libro di Vincenzo Tanara "L'economia del cittadino in villa"" che risale al 1644. Forse il rischio di rimanere strozzati era maggiore allora quando gli gnocchi di pane di miglio erano piu' pesanti e piu' grandi.

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