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Carline sott'olio

Categoria :

Vegetale trasformato

Espressioni dialettali:

Cardo di san Pellegrino.

Ingredienti:

Cardi, acqua, aceto, aglio, pepe, sale, foglie di alloro, chiodi di garofano.

Peculiarita':

Cardi selvatici sott'olio. E' una composita perenne tipica dei pascoli montani e delle radure dei boschi di castagno e dei terreni di brughiera. La parte commestibile e' formata da fiori tubolari ed ermafroditi a volte molto grandi con squame esterne erbacee e spinose.

Zona/e di produzione:

Nord della Calabria.

Metodologie:

I ricettacoli dei capolini delle carline vengono mondati e fatti bollire in acqua e aceto per alcuni minuti; scolati si fanno asciugare per alcune ore, si aromatizzano con aglio, pepe, sale, foglie di alloro e chiodi di garofano. Si mettono nei vasi ricoprendoli di olio e chiudendo poi il vaso ermeticamente. Sono pronti per il consumo dopo circa due mesi.

Sono prodotti nel periodo di fine estate, inizio autunno a livello artigianale, nella zona di Morano Calabro, in provincia di Cosenza, da una cooperativa locale, costituita da sole donne che ne commercializzano circa 20 quintali. La vendita si effettua o direttamente in azienda o tramite posta.

Commenti:

Secondo i mistici, vista la loro attitudine a vivere in luoghi solitari, e' una pianta che stimola alla riflessione, alla solitudine. Grazie alle sue qualita' terapeutiche non mancava mai negli orti dei monasteri, mentre nelle zone di montagna e' appesa alle porte come indicatore meteorologico, in quanto le brattee si chiudono, all'arrivo della pioggia, per proteggere il polline. Secondo una leggenda popolare Carlo Magno salvo' il suo esercito dalla pestilenza grazie a questo fiore che gli fu' indicato da un angelo. Da cui il nome.

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