Benvenuto!
Pubblicità

Mostacciuolo

Categoria :

Prodotto da forno

Espressioni dialettali:

Mostacciolo, Mustacciuolo.

Ingredienti:

1 kg di farina, 900 gr di zucchero, 15 gr di "pisto" (il "pisto" e' un insieme di chiodi di garofano, noce moscata, cannella e pepe in polvere), 350 gr di acqua, 2 gr di ammoniaca, 100 gr di cacao.

Peculiarita':

Pasticcini a forma romboidale a base di mandorle, fichi secchi, cero candito, zucchero e poca farina.

Zona/e di produzione:

Napoli

Metodologie:

Con tutti gli ingredienti della ricetta si prepara un impasto che deve risultare piuttosto morbido e con il quale si formano tante schiacciatine di forma romboidale (con le mani o servendosi di appositi stampini). Si cuociono a calore moderato per circa 20 minuti; quando sono pronti, si spalmano con una "ghiaccia" preparata con zucchero a velo, cioccolato fondente, pochi cucchiai d'acqua, marmellata di albicocche e zucchero. Si lasciano asciugare ancora un poco in forno, a fuoco bassissimo.

Testimonianze:

Non meraviglia la straordinaria diffusione dei mostacciuoli su tutto il territorio nazionale: essi ci riportano direttamente alle origini della nostra storia di popolo semplice e parsimonioso ma non privo di senso dell'ospitalita'. Per tradizione, il mostacciuolo era infatti offerto ai convitati al momento della partenza, un omaggio "pour la ruote", un ultimo segno di attenzione all'ospite che si congedava. La prima descrizione dei "mustacei" ce la da' Catone nel "De Agricoltura", col suo stile asciutto ed essenziale: "intridi un moggio di farina con il mosto, aggiungici anice, cumino, due libbre di grasso, una libbra di cacio e della corteccia di alloro, quando avrai impastato e dato la, cuoci sopra foglie di lauro." Il nome deriva da "mustaceus" cioe' simile al mosto e dunque "mustum", il mosto che, messo a cuocere dopo la pressatura, per la forte concentrazione di zuccheri, era largamente impiegato per la preparazione di dolci (ed ha continuato ad esserlo per molti, molti secoli ancora). Anche la torta nuziale dell'antichita' e fino al Medioevo era detta "mustaceus" e veniva preparata con farina, mosto e abbondante aggiunta di cannella, il "kinnamon" di cui gia' parla la Bibbia. Nel corso dei secoli la preparazione di questi dolcetti si e' arricchita di numerosi ingredienti, sempre variati e parecchi trattati dei secoli scorsi ne danno descrizioni così complicate da farci rimpiangere la semplicita' della ricetta romana. Il Corrado (XVIII sec.), ne indica tre diverse, i ricettari ottocenteschi ne offrono numerose versioni differenti. Oggi, praticamente quasi ogni regione italiana ha elaborato una propria ricetta di mostacciuoli, quelli piu' vicini alla tradizione antica sono, probabilmente, gli abruzzesi, a base di farina, miele e mosto ben cotto; i pugliesi, che pero' utilizzano il cotto di fichi al posto del mosto ed i ben noti "mustazzola" di Ragusa (Sicilia), preparati all'antica, con farina, vin cotto e poi irrorati con miele fuso e mandorle tritate.

Commenti:

In passato si mangiavano per le feste di Natale ed erano particolarmente richiesti per festeggiare l'anno nuovo; oggi si trovano in pasticceria, durante tutto l'anno.

Home
Back
Print
Send
Adv
Adv