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Sfogliatelle

Categoria :

Paticceria

Ingredienti:

Pasta sfoglia e, per il ripieno, semolino, ricotta, canditi, cannella. La versione sorrentina prevede un ripieno di crema pasticcera, canditi e vaniglia.

Peculiarita':

Dolce a forma di conchiglia composto da sottili striscioline croccanti, dal profumo e sapore inconfondibili, delicato e squisito. Se sono fatte a regola d'arte, la pasta dovrebbe srotolarsi in un lungo nastro croccante, quando si mangiano.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

La preparazione del dolce e' piuttosto complessa e richiede l'esperienza di un pasticcere provetto; in genere, solo a Napoli si possono gustare le sfogliatelle fatte a regola d'arte. Oggi e' diffusa la variante di usare la pasta sfoglia ripiegata ma, ovviamente, il risultato e' ben lungi dalla eccellenza del prodotto eseguito nelle buone pasticcerie partenopee. Quanto al ripieno, la classica sfogliatella napoletana prevede un amalgama di semolino, ricotta e canditi, insaporiti di cannella, mentre la versione sorrentina predilige il ripieno di crema pasticcera, caditi e vaniglia. Entrambe, eccellenti! La sfogliatella Santa Rosa, oggi meno diffusa delle altre, e' non solo la sfogliatella piu' antica, ma anche la piu' morbida e delicata; e' confezionata secondo la ricetta originale, e' di dimensioni molto maggiori ed il suo impasto assimila alla dolcezza ed al profumo della crema pasticcera, una delicata aggiunta di crema Chantilly, cui fa da contrappeso il sapore lievemente asprigno dell'amarena.

Testimonianze:

La sfogliatella deve il suo nome alle sottili striscioline croccanti che compongono questo ineguagliabile dolce e che contrastano piacevolmente con l'interno, morbido e profumato. Le prime sfogliatelle furono prodotte nel XVII secolo, nel Monastero di santa Rosa, un edificio oggi purtroppo perduto ma che allora si ergeva sulla Costiera Amalfitana, tra la zona di Furore e Conca dei Marini. Ai primi dell'Ottocento, un pasticcere geniale, Pasquale Pintauro, rielaboro' a suo modo la ricetta, riducendone le dimensioni e modificando il ripieno (abolì la panna montata e l'amarena). Il successo fu strepitoso e da allora Pintauro a Napoli, e' stato quasi un sinonimo di sfogliatella. Successivamente, egli confeziono' il dolce con una pasta piu' morbida: nacque allora la sfogliatella frolla.

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