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Susamielli

Categoria :

Prodotto da forno.

Espressioni dialettali:

Sapienze, Sosamielli.

Ingredienti:

1 kg di farina, 400 gr di zucchero, 800 gr di miele, scorzette fresche di agrumi, 600 gr di nocciole e mandorle tostate, un uovo.

Peculiarita':

Biscottini di origine conventuale, molto diffusi nel centro-sud del Paese, In passato si usava insaporirli con i semi di Sesamo. Hanno la forma di S.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

Si fa liquefare lo zucchero con il miele a fuoco basso, si uniscono le bucce grattugiate degli agrumi, le nocciole e le mandorle tostate e macinate e, poco alla volta, la farina. Con la pasta ottenuta si formano sulla spianatoia tanti bastoncini, cui si da' la forma di S.. Si cuociono in forno per 30 minuti a 160 gradi, circa, dopo averli ben spennellati con un uovo battuto per renderli piu' lucidi e dorati.

Testimonianze:

L'origine dei susamielli va ricercata nelle focacce rituali confezionate nell'antichita', in onore di Demetra e Core, le grandi divinita' dei Misteri Eleusini. Erano dolci di sesamo e miele, portati in omaggio del grande santuario come simbolo dell'"aidoion" muliebre. Il nome, dal greco "sesamon", deve essere fatto risalire, secondo l'Alessio, al latino tardo"sesamun+mel". Altra ipotesi, meno etimologicamente ricercata, ma altrettanto efficace, vuole che il nome sia dovuto alla forma tipica di questi dolcetti: la S dell'antico Monastero della Sapienza dove venivano abilmente confezionati dalle monache. A Napoli, ancora oggi, sono spesse chiamati apienze. Nelle Prammatiche del Regno di Napoli, del 1509, e' riportata la proibizione a "fare taralli, susamielli." perche' a causa della carestia, e' necessario utilizzare la farina solo per il pane. I "Susamielli della monaca" compaiono anche nel ricettario del 1788, Il cuoco galante di V. Corrado.

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