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Ciliegia della Campania
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| Categoria : |
Ortofrutticolo- fresco |
| Ingredienti: |
La cerasicoltura campana e' realizzata esclusivamente con varieta' locali, frutto della secolare azione di selezione umana e dell'adattamento all'ambiente. Le cultivar maggiormente diffuse nella zona di Salerno sono la "Palermitana"e la "Maiatica di Turasi" . Nel napoletano sono utilizzate soprattutto la "Durona del Monte" e la "Imperiale".
Altre cultivar tipiche della Campania sono: la "Cervina", "Fargiona", "Gambacorta", "Ilene", "Malizia", "Pagliaccio", "Tamburella", "Tenta di Serina". In genere sono alberi vigorosi, a portamento assurgente, altamente produttivi e caratteristici del paesaggio campano. |
| Peculiarita': |
Le varieta' campane, visto il grande numero di Cultivar presenti, non si mostrano omogenee dal punto di vista dell'epoca di maturazione e delle Peculiarita': del prodotto finito. Sono presentisia varieta' duracine che tenere, di colore rosso cupo e chiaro, ma tutte caratterizzate da un'alto livello qualitativo. |
| Zona/e di produzione: |
Province di Salerno, Napoli e Caserta. |
| Metodologie: |
La maggior parte del prodotto e' destinato al consumo fresco; in alcune zone, soprattutto nelle zone interne dell'avellinese, e' frequente la destinazione all'industria di trasformazione per la produzione di confetture, succhi, puree e prodotto integro sciroppato. |
| MOSTRE E SAGRE |
Caserta: sagra della ciliegia, seconda decade di giugno. |
| Commenti: |
La Campania possiede il 30% della coltivazione nazionle delle ciliegie ed il 90% della produzione e' costituito da frutti a polpa dolce. Nella provincia di Salerno la produzione e' costituita per circa ¾ da ciliegie a polpa molle. Il livello di organizzazione del prodotto non e' alto, la commercializzazione non e' infatti delegata ad organismi specializati, neanche a livello locale. Per la ciliegia campana, viste le peculiarita' e l'interesse del prodotto, si propone l'istituzione di una IGP. |
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