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Limone di Procida

Categoria :

Frutta.

Ingredienti:

Limone.

Peculiarita':

Frutti derivanti dalla seconda fioritura, dal sapore dolce che sono maturi in periodi in cui hanno poca concorrenza. Pezzatura medio-grande di forma ellittica con buccia a grana grossa che a maturazione completa e' di colore giallo chiaro. L'albedo (parte interna bianca) e' di spessore elevato; il profumo intenso, sapore gradevolmente acidulo.

Zona/e di produzione:

Procida.

Metodologie:

I limoni di Procida fioriscono due volte l'anno, in aprile, con produzione di frutta in estate e in giugno con frutti disponibili in settembre - ottobre. La prima fioritura e' sempre piu' abbondante, mentre quelli derivanti dalla seconda fioritura hanno la parte esterna piu' liscia, lenticelle piu' grosse e il sapore piu' dolce. La pianta teme i lunghi periodi di siccita', che defoglia la pianta, limitandone la fioritura cui segue la caduta dei frutticini. Una secca troppo breve, invece, induce limitata caduta delle foglie con scarsa fioritura, cui fa seguito una forte ripresa vegetativa con una concimazione minerale. Durante la fioritura si sospende l'irrigazione e si praticano ripetute sarchiature. La raccolta deve evitare il danneggiamento dei frutti.

La produzione si attesta tra i 5 e i 6000 quintali ottenuta da circa 5000 piante che occupano una superficie compresa tra gli 8 e i 13 ettari circa. Ci sono molti ettari che sono in totale abbandono in quanto la coltura e' inf ase di regresso. Scarsita' di manodopera femminile, che costringe a ricorrere agli avventizi dai costi troppo elevati, e i prezzi di mercato non remunerativi sono le cause principali dell'abbandono della coltura.

Commenti:

Il limone di Procida, ecotipo locale che probabilmente deriva dalla varieta' "Femminello ovale", ha dato origine anche al piu' famoso "Limone di Sorrento". La sua coltivazione nell'isola e' presente, a livello familiare, da lungo tempo, ma pare che la sua produzione su superfici piu' estese, diretta al mercato, sia iniziata solo dal secondo dopoguerra. La richiesta all'epoca era così sostenuta che il limone divenne piu' remunerativo della vite, per cui molti vigneti furono espiantati per farle posto. Mentre altri si trovano consociati con i limoni pur sapendo, i produttori, che dal connubio il vino risultava quasi sempre di gusto un po' aspro. Sembra che l'adattamento al particolare habitat pedoclimatico dell'isola avrebbe determinato una maggiore dimensione del frutto e un piu' marcato spessore dell'albedo.

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