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Spongata

Categoria :

Prodotta da forno

Espressioni dialettali:

Spongarda

Ingredienti:

250 gr di pane biscottato triturato; 250 gr di gherigli di noce spezzettati; 125 gr di pinoli; 100 gr di uvetta, ammollata nel vino dolce o nel rum; 110 gr di cedro candito, a piccoli pezzetti; 7 gr di cannella in polvere; 4 gr di noce moscata; 100 gr di mandorle tostate e spezzettate; 300 gr di marmellata; 1 kg. di miele. Per la pasta: 500 gr di farina 00 per dolci; 250 gr di miele (nella ricetta antica, oggi si puo' anche utilizzare la stessa quantita' di zucchero semolato); 1 tuorlo d'uovo; lievito di birra; vino bianco, possibilmente un po' dolce, quanto basta per ottenere un impasto morbido.

Peculiarita':

Torta natalizia di 2 cm di altezza e di 28 cm di diametro, di colore marrone fatta di pasta frolla e con un ripieno aromatico a base di frutta secca e molto speziato.

Zona/e di produzione:

Brescello.

Metodologie:

Si scioglie il miele, allungato con un po' d'acqua, e si lascia bollire per qualche minuto; fuori dal fuoco vi si uniscono, quando e' tiepido, tutti gli altri ingredienti. Il composto va lasciato riposare, perche' possa ben amalgamarsi ed insaporire, per circa due settimane, ma si deve avere cura di girarlo tutti i giorni, almeno due volte al giorno. Si tirano due sfoglie di pasta abbastanza spesse e tra di esse si mette l'impasto. Si cuoce a fuoco moderato, quando e' freddo, si spolvera con abbondante zucchero a velo vanigliato.

Questo dolce veniva tradizionalmente preparato in casa, per il pranzo di Natale; oggi e' prodotto artigianalmente ed e' presente nelle pasticcerie nel periodo natalizio, ma a Brescello, sua patria di origine, si trova tutto l'anno.

Testimonianze:

E' uno dei dolci piu' antichi della nostra tradizione, la cui ricetta ripete, senza significativi cambiamenti, quella gia' in uso nella Roma imperiale. Essa compare anche tra i "fin di tavola", come parte del gigantesco trofeo di pasticceria della petroniana "Cena di Trimalcione". Va notato che l cittadina famosa per la spongata e' Brescello, l'antica Brixellum, appartenente alla Gallia Cisalpina e, a lungo, colonia romana: Il dolce e' spesso ricordato nelle cronache reggiane dei tempi passati, soprattutto nei secoli XV e XIV. Essendo un dolce molto ricco e sontuoso, era considerato cibo da signori, percio' lo si offriva con orgoglio agli ospiti o se ne faceva omaggio ad illustri personalita' (e' documentato, ad esempio, l'invio di spongate a Milano, al Duca Francesco Sforza nel 1454) ma, proprio per queste sue Peculiarita': , era il primo prodotto di cui veniva proibita la confezione in tempo di carestia.

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