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Torta di Melica

Categoria :

Prodotto da forno

Ingredienti:

300 gr di farina di mais, 120 gr di farina di grano, 150 gr di zucchero, 250 gr di burro, 120 gr di mandorle dolci, 3 uova, limone, zucchero a velo.

Peculiarita':

Dolce rotondo, semplice e rustico, di 4 cm di altezza e 20-22 cm di diametro, colore bruno dorato.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione

Metodologie:

Si spellano le mandorle, si tostano e si tritano; si mescolano poi i due tipi di farina, vi si unisce lo zucchero, la scorsa grattugiata del limone, le uova ed il burro ammorbidito; si lavora bene l'impasto, al quale vengono poi aggiunte le mandorle. Si lascia riposare per almeno un'ora poi si cuoce in forno, a calore medio, per circa 40-45 minuti. Quando e' cotta, si spolvera con lo zucchero a velo e si serve fredda.

Si prepara in casa ma si trova anche, per tutto il periodo invernale, nelle pasticcerie e nelle panetterie.

Testimonianze:

Il termine "melica", che si ritrova anche in Dante, ad indicare la saggina, una pianta delle graminacee, deriva dal latino: "herba medica"+ "miel" (miele, per il sapore della midolla). Nell'Italia settentrionale, nei secoli scorsi, e' stato utilizzato per indicare il mais od il granturco, che viene detto anche "melicone" e, in Lombardia, "melgone". Nel secolo scorso, la farina gialla era un ingrediente fondamentale del Nord Italia, soprattutto in campagna ove ci si nutriva quasi esclusivamente di polenta naturale, dunque l'uso della farina gialla anche per le preparazioni dolci dei giorni di festa, arricchendola con l'aggiunta di altri ingredienti, come strutto, uva passa o mandorle.

Commenti:

Si consuma nel periodo invernale, come merenda leggera ma sostanziosa o come dolce spuntino e si accompagna bene con il vino frizzante. Adatta anche a pic-nic in campagna. Un tempo le mamme la mettevano nelle cartelle degli studenti perche' la consumassero negli intervalli delle lezioni.

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