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Torta di tagliatelle

Categoria :

Prodotto da forno

Espressioni dialettali:

Torta di taglierini alla modenese.

Ingredienti:

300 gr di farina, 200 gr di zucchero, 150 gr di burro, 150 gr di mandorle dolci piu' qualcuna amara, 50 gr di frutta candita, 50 gr. di cioccolato, 3 uova, limone, sale, marsala, zucchero a velo.

Peculiarita':

Torta di pasta frolla, con ripieno di tagliatelle, mandorle e canditi. Facoltativa l'aggiunta di cioccolato fondente. In alcuni luoghi della Romagna, si prepara senza l'involucro di pastafrolla.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

Si impastano 120 gr. di farina con un uovo e si prepara la sfoglia che va messa a riposare, avvolta in un canovaccio pulito. Con la farina rimasta si prepara una pasta frolla, unendovi 100 gr. di zucchero, 100 gr. di burro, due tuorli d'uovo ed un pizzico di sale. Anche questa pasta deve riposare, possibilmente in frigorifero. Intanto si spellano le mandorle, si tostano leggermente e si tritano. In una terrina si uniscono gli ingredienti rimasti: lo zucchero residuo, il burro ammorbidito, la frutta candita, l buccia del limone grattugiata, le mandorle e tanto marsala dolce quanto e' necessario per ottenere un impasto abbastanza morbido. Si stende la pasta molto sottile e si approntano le tagliatelle ( o, a scelta, i tagliolini) che vanno allargate sulla spianatoia. Con la seconda pasta, quella frolla, si fodera una tortiera precedentemente imburrata e si ricopre il fondo con parte dell'impasto aromatico; Poi si fa uno strato di tagliatelle su cui si versa del burro fuso; si completa con il pesto di mandorle e canditi e si copre il tutto con carta oleata. Si cuoce a forno abbastanza caldo, per circa 35 minuti, in ultimo, dopo aver ritirato la torta dal fuoco, si toglie la carta oleata e si spolvera con zucchero a velo. Si serve fredda; il giorno dopo e' ancora piu' gustosa.

Commenti:

La sfoglia fatta in casa ("spoja") e', come tutti sappiamo, uno dei capisaldi della cucina tradizionale italiana, specialmente per alcune regioni, prima fra tutte l'Emilia Romagna patria delle migliori tagliatelle di tutto il paese: lisce sode, elastiche, corpose sotto i denti eppure tenere e delicate. Per le generazioni passate, anche in quelle a noi vicinissime, la preparazione delle tagliatelle (operazione a dire il vero non facile) era il banco di prova di ogni sposina che doveva dimostrare di saper fare, come si dice a Bologna, "conti corti e tagliatelle lunghe", cioe' essere parsimoniosa nelle spese ed abile nella preparazione del piatto piu' tradizionale. Naturale che le tagliatelle finissero per travalicare i confini dei primi piatti, per approdare al dessert. Infatti questa torta puo' essere considerata come un ricordo della cucina agro dolce del Rinascimento, alla stessa stregua dei timballi di maccheroni al ragu' dolce.

Si consuma a fine pasto, con un vino aromatico o liquoroso: moscato, passito, malvasia o aleatico o con un vin santo della non lontana Toscana.

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