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Nespola

Categoria :

Ortofrutticolo fresco

Espressioni dialettali:

Petti di San Marino, Pucio

Ingredienti:

Nespola.

Peculiarita':

Frutto della pianta del nespolo d'inverno. Il nespolo ("Mespilus Germanica") ha il frutto di colore ocraceo, a forma di trottola con, alla sommita', una larga depressione, occhio, dove sono evidenti i residui del fiore. La polpa, al raccolto, e' dura ed in seguito diventa tenera e dolcemente acida.

Zona/e di produzione:

Tutta la regione.

Metodologie:

La pianta preferisce i climi freschi, ventilati, freddi. Si coltiva di preferenza sulle colline ed in montagna. Non ama i terreni aridi ed umidi. Non si produce per seme e si innesta sul biancospino con cui ha molta affinita'. I frutti si raccolgono ancora immaturi verso la fine di ottobre e si lasciano maturare sulla paglia.

Da qualche anno la coltivazione del nespolo e' riapparsa sulle colline e nelle zone montane, ad oggi e' piu' facile trovarle dal fruttivendolo. La quantita' prodotta lascia ben sperare in un incremento futuro.

Testimonianze:

L'origine del nespolo sembra essere il Caucaso, e fu introdotto a Roma nel II secolo a.C: Il nome deriva dal greco "mesos-pilos", mezza palla, dalla forma del frutto che poi e' diventata "mespilom per il popolo, "mespilus in latino" e in italiano nespola. Per alcuni autori "germanica" e' una concessione alla cassetta fatta da Linneo per gratificare un popolo che lo apprezzava molto. Un tempo la nespola era diffusamente adoperata per la preparazione di tanti savor e mostarde e fino all'ultima guerra e' stata una riserva di cibo per le popolazioni rurali. Poi la pianta e' stata abbandonata e oggi la si trova rinselvatichita nelle aree montane piu' abbandonate.

Commenti:

La nespola viene consumata fresca; oppure nelle marmellate, mostarde e sapori d'uva. Un vecchio adagio dice: "Col tempoe con la paglia maturano le nespole" per dire della ineluttabilita' del vivere.

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