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Sapori

Categoria :

Vegetale trasformato

Espressioni dialettali:

Savour o savor

Ingredienti:

Mosto d'uva, mele cotogne, pere, fichi e zucca.

Peculiarita':

Preparazione a base di frutta di diverso tipo, cotta nel mosto. La frutta cotta a lungo, assume un colore scuro, marrone, dove non si distinguono piu' le varieta' impiegate.

Zona/e di produzione:

Provincia di Modena.

Metodologie:

Al mosto si aggiungono le mele cotogne, i fichi, la zucca, le pere, talvolta anche le scorze d'arancia, senza aggiungere zucchero. Si lascia bollire fino a completa evaporazione dell'acqua, si conserva per anni nei vasi di vetro riposti al riparo dalla luce in luogo fresco.

Viene prodotto durante l'autunno, nel periodo della vendemmia, soprattutto nel Modenese. Produzioni simili vengono fatte anche in altre regioni del Nord, come il veneto ed il Friuli. I quintali prodotti sono circa 500 da non meno di una cinquantina di produttori.

Commenti:

L'origine ci e' sconosciuta e nella preparazione di questa conserva non esiste nessun codice produttivo fisso: ogni realta' regionale ha le sue varianti di frutta piu' o meno selvatiche ed erano queste in passato a finire nel mosto. Queste preparazioni a base di frutta, che in alcune zone (Cremona, Vicenza e Mantova) evolveranno verso la mostarda, sono state una necessita' per conservare cio' che era piu' deperibile, visto il non felice clima della Valle Padana. Il nome e' la versione tronca, dialettale, dell'italiano sapore. Il savor e' la base di tortelli di castagne e delle crostate familiari del Modenese. Un tempo la conserva veniva fatta essiccare al pari della cotognata e conservata in barattoli di latta. In altre regioni del Nord la stessa preparazione si utilizza per accompagnare ogni tipo di bollito, compresi cotechino e zampone.

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