Benvenuto!
Pubblicità

Cola'z

Categoria :

Prodotto da forno

Espressioni dialettali:

Bussolai, Bussola' e Buzolai (verso Venezia), Pevarins, Perseghinis (a Cividale), Cicimbelis (sta per ciambelle in dialetto locale). Inoltre esiste il termine sloveno Kola'c.

Ingredienti:

1 kg. di farina 00, 200 gr. di zucchero, un cucchiaio di lievito, un pizzico di cannella, vino Tocai friulano e sale.

Peculiarita':

Ciambella di pasta frolla arricchita, di varie misure. Classica forma ad anello di colore dorato chiaro con una consistenza friabile, di gusto deciso e leggermente speziato.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

Impastare bene tutti gli ingredienti per poi far lievitare la pasta per due ore circa. Ricavare tanti piccoli filoncini da chiudere a ciambella. Sistemare su una teglia unta e cuocere nel forno a fuoco regolare finche' siano dorate.

I perseghini vengono ricoperti di zucchero prima di infornarli, ai pevarins si aggiungono mandorle tritate, pepe, noce moscata e chiodi di garofano, variano le misure e le forme.

Commenti:

Dolce di importazione veneziana, sopravvissuto solo in Friuli. Nel passato esisteva l'uso dei padrini che gareggiavano a chi regalava piu' ciambelle e, nel 1500, fu addirittura emanato un decreto che stabiliva il numero massimo di bussolai da regalare ai figliocci. Si trovano diverse versioni dedicate ai vari Santi, la piu' nota e' quella di San Valentino, che viene ancora oggi realizzata durante i festeggiamenti nell'omonima via di Borgo Pracchiuso a Udine. A Latisana (Udine) il 3 febbraio si festeggia S. Biagio, che protegge dal mal di gola e lì, i bussolai vengono benedetti in Chiesa e gustati col vino nuovo. In alcune zone del Friuli si concludeva il pranzo nuziale con i cola'z. Confezionati, infilandoli in fettucce di stoffa colorata, come corone e collane di varie fogge, anche lunghe fino ai piedi, venivano regalati dai padrini ai figliocci nel giorno della Cresima.

Home
Back
Print
Send
Adv
Adv