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Biscotti all'olio

Categoria :

Prodotto da forno

Espressioni dialettali:

Biscotti per bere, biscotti della domenica

Ingredienti:

Farina, zucchero, miele, olio di oliva, limone, olive.

Peculiarita':

Biscotti di forma rotonda ed ovale, di pasta molto frolla per la presenza di abbondante olio, con un pizzico di sale ed olive nere.

Zona/e di produzione:

Provincia d'Imperia.

Metodologie:

La preparazione di questi biscotti e' molto semplice: si mette la farina a fontana sulla spianatoia, insieme allo zucchero ed alla buccia grattugiata del limone e si impasta con miele ed abbondante olio. Si aggiungono all'impasto anche le olive snocciolate e tagliate a pezzi. Si lavora l'impasto molto rapidamente, come si fa normalmente con una normale pasta sfoglia a base di burro; per manipolare meno gli ingredienti ci si puo' servire di un coltello e dei polpastrelli per dar loro la forma. Si stende poi la paste con il mattarello e si taglia nelle forme volute: ovali, rettangolari, romboidali, etc. Si cuoce a fuoco moderato per 25 minuti. Si preparano e si consumano tutto l'anno. Oggi la produzione e' piuttosto ridotta, anche perche' il mutamento delle abitudini

Commenti:

Questi biscotti sono tipici del ponente ligure, dell'entroterra della provincia d'Imperia, una campagna a ripidi declivi, punteggiata da muretti a secco. Ai quali vetuste radici di olivi fanno da sostegno ed ornamento; sparpagliati nelle valli ci sono numerosi, bellissimi borghi antichi che sembrano affiorare tra le foglie argentee degli olivi che sono il tratto piu' caratteristico della zona. Proprio in uno di questi borghi, a Borgomaro, noto per i suoi antichi frantoi ed i commerci con olio con le regioni limitrofe, sono nati questi biscotti. Bisogna sapere che, come tutte le piccole comunita' montane, nei giorni di festa gli uomini di Borgomaro, non avendo altre occasioni di svago finivano per ritrovarsi all'osteria, a bere ed a giocare a carte. Come succede, bicchiere dopo bicchiere, si ritrovavano presto ubriachi e le loro donne dovevano andarseli a riprendere. Stanche di questa routine, le mogli cercarono una soluzione e non reputando praticabile l'astinenza dal vino, decisero di neutralizzarne gli effetti e misero a disposizione degli osti dei biscotti friabili e gustosi, stuzzicanti, per la presenza delle olive e non troppo dolci, proprio quello che ci voleva per accompagnare qualche buon bicchiere di vino senza che il vuoto allo stomaco lo facesse presto salire alla testa. Il successo fu assicurato ed ancora oggi, a Borgomaro, come in molti paesi della provincia, ogni offerta di vino e' accompagnata da questi biscotti resi frolli dall'olio e saporiti dalla polpa delle olive.

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