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"Brazzadela"

Categoria:

Prodotto da forno

Ingredienti:

farina di grano tenero, farina di segale, acqua, uova, zucchero e burro.

Coadiuvanti tecnologici: lievito acido, lievito di birra, sale.

Peculiarita':

 Forma a ciambella con diametro di circa 20cm. Peso variante dai130 ai 150gr. Pasta morbida, sapore tipico e dolce; odore caratteristico di ciambella e di forno a legna. Colore nocciola, lucido dove e' spennellato d'uovo e spolverato di zucchero.

Zona/e di produzione:

Teglio e tutta la Valchiavenna, provincia di Sondrio.

Metodologie:

La farina bianca, nella misura del 2%, viene unita ai panetti di segale precedentemente impastati e lievitati; si aggiungono gli altri ingredienti lavorando il tutto fino ad ottenere un elaborato omogeneo. Si formano delle ciambelle con buco centrale e si lasciano lievitare per qualche ora. Si cuoce in forno caldo.

Caratteristico e tradizionale e' la cottura nei tradizionali forni a legna con volta a botte ancora presenti in alcune frazioni di Teglio e Grosio, gestiti dalle "fornere". Nella preparazione tradizionale i "clienti "partecipano alla produzione collaborando con la fornera

Commenti:

Il nome deriva dalla passata usanza di portare a vendere queste ciambelle dolci infilate nelle braccia. L'uso del lievito di birra e' un'esigenza tecnologica imposta - così si esprimono i produttori - dalla scarsa qualita' dei grani che non ricevono piu' le attenzioni colturali di un tempo. Il termine "brazzadela" e' comunque largamente usato per prodotti similari anche in altre regioni d'Italia come l'Emilia Romagna. Quanto all'usanza di infilare il manufatto nel braccio essa e' comune anche al Buccellato calabro tipico della festa del Corpus Domini.

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