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Dafne

Categoria :

Ortofrutticolo fresco

Espressioni dialettali:

Tamaro, Cerasiola, Vite nera.

Ingredienti:

Tamaro

Peculiarita':

Il tamaro - Tamnus comunis - e' una pianta spontanea che nel nostro emisfero cresce bene in boscaglie umide. La parte commestibile e' rappresentata da germogli di circa 25-30 cm, simili all'asparago selvatico, prima dello schiudersi delle foglioline.

Zona/e di produzione:

Zona di Urbino.

Metodologie:

Si raccolgono nei boschi umidi, nei fossi e nelle scarpate ombrose. La parte commestibile, la pianta e' tossica, e' il germoglio, circa 25-30 cm, prima dello schiudersi delle foglie. La pianta e' una parente prossima della Dioscorea villosa, meglio nota col nome di Igname.

Testimonianze:

In passato il tamaro era utilizzato per le sue radici in quanto purgativo e diuretico, per le bacche che acceleravano l'assorbimento di ematomi e per i germogli da consumare sia crudi che cotti: "Sono i suoi gemini di primavera, quando novellamente spuntano da terra, simili nelle fattezze loro agli asparagi e mangiansi nel medesimo modo cotti ne i cibi, come che non sieno pero' al gusto così aggradevoli come gli asparagi". Questa, unitamente ad una maggiore conservazione della biodiversita' dell'area, potrebbe essere la ragione di tanti consumi residuali di risorse spontanee che, in quanto Ingredienti:, non si trovano solo in questa regione, ma sono qui maggiormente utilizzate.

Commenti:

I mazzi di dafne vengono raccolti dalle donne di campagna e venduti al mercatino delle erbe di Urbino e paesi vicini. Si possono acquistare durante tutta la primavera. In primavera, andare per dafni e' un passatempo ampiamente praticato dagli abitanti dell'alto Pesarese.

Vengono consumati soprattutto crudi nelle insalate miste di primavera, con le cipolle tenere e le tante varieta' di erbe selvatiche; cotti come gli asparagi e per fare frittate. Vengono anche conservati sott'olio.

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