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Sorbo di Ronco Maggio

Categoria :

Ortofrutticolo fresco

Espressioni dialettali:

Sorbo gentile, Sorbo domestico.

Ingredienti:

Sorbo

Peculiarita':

I frutti del sorbo, "Sorbus domesticus", hanno la forma di piccole pere sferiche del diametro di 2,5 cm e sono di colore giallo-rossastro o marrone, quando sono ben maturi. Hanno un gusto zuccherato ed un sapore delicato.

Zona/e di produzione:

Ronco Maggio di Mercatello.

Metodologie:

Albero dell'Europa meridionale, il sorbo ama i terreni calcarei, e' molto robusto e puo' vivere piu' di 500 anni, dando frutti con una certa regolarita'. Vengono raccolti in autunno e per farli maturare sono appesi a mazzi nei granai o lasciati nelle cantine tra la paglia delle bottiglie purche' non ci sia vino nelle vicinanze.

Il periodo di produzione va da ottobre a dicembre e le quantita' raccolte arrivano a 50 quintali. Sono venduti come frutti esotici da commercianti specializzati ad un prezzo molto elevato.

Testimonianze:

I Latini lo chiamavano "sorbus", traduzione dal celtico "sor", che significa aspro, come i frutti al momento in cui vengono raccolti ( nelle Marche, la tradizione celtica risale ai Galli che anticamente abitavano la regione). Era considerato "domestico", perche' veniva piantato sempre in prossimita' della casa, per utilizzarlo in caso di dissenteria. La specifica varieta' del sorbo si chiamava "sorbus terminalis", detto anche "ciavardello" a Taormina. Fino a non molto tempo fa, questo albero giocava, insieme al nespolo, un ruolo non trascurabile nell'economia contadina: i suoi frutti entravano come ingredienti in molte ricette tradizionali a base di mosto cotto, "sapori", "mostarde", composte e marmellate che venivano vendute nei mercati di cambio di denaro sonante. I Romani lo conservavano nell'agresto o nel miele. Il legno di sorbo, duro e resistente di un bel colore rossastro, e' molto richiesto per sculture e cornici.

Commenti:

Questi frutti si mangiano freschi ma possono essere utilizzati anche per fare dei decotti, confetture, sapori e mostarde ed una bevanda alcolica dopo averli lasciati fermentare ed averli distillati. Dalla varieta' di sorbo conosciuta come "farinaccio", si estrae una farina con cui vengono fatte le focacce. Ed effettivamente questa bacca che somiglia a quella del biancospino ha un sapore farinoso quando e' ben matura.

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