Benvenuto!
Pubblicità

Castagne secche della Laga

Categoria :

Vegetali trasformati.

Ingredienti:

Castagne

Peculiarita':

Il frutto del castagno ("Castanea sativa") e' racchiuso da una buccia spessa e cuoiosa di colore bruno rossastro, al di sotto del quale si trova una pellicina piu' o meno aderente al seme che, essiccata, e' di colore bianco paglierino.

Zona/e di produzione:

Provincia di Ascoli Piceno

Metodologie:

Le castagne, appena raccolte, vengono messe a "curare" dentro grosse botti piene d'acqua per almeno 24 ore. Si tolgono dall'acqua, si fanno asciugare stese a terra rigirandole piu' volte - questa operazione elimina gli insetti dal frutto- separando le buone dalle cattive, le grosse dalle piccole. Le piccole vengono fatte essiccare dentro giare di terracotta; quando hanno perso la quota d'umidita' desiderata vengono sbucciate e commercializzate, sia sfuse che confezionate in buste.

Testimonianze:

Nell'Italia centrale le castagne secche vengono chiamate "mosciarelle", e - ancora nel secondo dopoguerra- insieme ad un arancio, ad un mandarino ed a qualche noce facevano parte dei "doni" che i bambini dei contadini trovavano la mattina di Natale ben ammucchiati vicino al focolare, portati dal "bambinello". Ben altra funzione avevano le castagne secche durante l'epoca rinascimentale quando, finite le munizioni dei castelli assediati, si utilizzavano come pericolosi proiettili da lanciarsi con le fionde o con le prime spingarde. Durante gli assedi, le castagne erano sempre abbondantemente presenti perche' la farina di castagne ha il pregio di conservarsi, senza ossidarsi, per qualche anno.

Commenti:

Vengono prodotte nella zona di Ascoli Piceno, sui monti della Laga nella quantita' di 500 quintali. Sono diversi i produttori interessati. Produzioni simili si segnalano nell'Appennino modenese a Zocca.

Si consumano, insieme alla frutta secca, durante le festivita' natalizie; bagnate nell'acqua e lessate quale farcitura di tacchini e capponi.

Home
Back
Print
Send
Adv
Adv