Benvenuto!
Pubblicità

Toma di Elva

Categoria :

Lattiero - caseario

Ingredienti:

Latte vaccino, ovino e caprino

Peculiarita':

Caglio: liquido di vitello

Crosta: ruvida, con la stagionatura assume un colore marrone

Pasta: di colore bianco porcellana, tendente al bruno con presenza, in certi casi, di muffe bluastre

Peso: 2-6Kg

Facce. Piane, con un diametro di 20 cm

Zona/e di produzione:

Comune di Elva

Metodologie:

E' un formaggio il cui nome, in occitano, significa "di casa2, a doppia rottura della pasta, ma non cotto a differenza del Nostrale. Si riscalda il latte crudo a 30 gradi, si aggiunge il caglio liquido di vitello e si lascia coagulare per circa un'ora. Quindi si rompe una prima volta la cagliata, la si lascia rapprendere e si procede ad una seconda rottura, piu' minuta(grandezza di una nocciola o meno). Si lascia maturare la massa per tre giorni, la si colloca negli stampi e la si pressa per due giorni. Dopo di che le forme vengono estratte ed immerse per almeno 24 ore in un bagno di salamoia.

La stagionatura in ambienti naturali, ricchi di flora autoctona, puo' portare allo sviluppo di muffe blu-verdi, in questa situazione il Caso ricorda il Castelmagno. Quando viene consumato fresco(uno- due mesi di affinamento) ricorda nel gusto il Bra od il Nostrale

Home
Back
Print
Send
Adv
Adv