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Calzoncelli dolci

Categoria :

Prodotto da forno

Espressioni dialettali:

Panzerotini dolci, Calzoni, Cauciuni, calzangie'dde, Calzone de Sande Lanarde.

Ingredienti:

Per la pasta sfoglia: 1 kg di farina bianca, 200 gr di zucchero, 150 gr di olio. Per il ripieno: 250 gr di zucchero, 100 gr di cioccolato a pezzetti, scorza grattugiata di arancia e di limone, una bustina di cannella, chiodi di garofano, 500 gr di mosto cotto, 1 kg di fichi secchi bianchi tritati.

Peculiarita':

Sono sgonfiotti a forma rettangolare o a mezzaluna, fatti di semplice pasta da pane condita o, piu' frequentemente, di pasta sfoglia, talvolta viene usata la pasta frolla, in questo caso non si friggono ma si cuociono al forno. Il ripieno, così come il nome, varia a seconda della localita'. Sono fritti e poi ricoperti di vin cotto o di giulebbe. Molto tipici sono quelli del Gargano (Cauciuni) che mostrano piu' evidente l'origine saracena per l'impasto costituito da pure' di ceci, vin cotto e cannella; sono fritti e poi spolverati di cioccolato e zucchero vanigliato. Tradizionale e', in provincia di Bari, il Calzone de Sande Lanarde, tipico di Molfetta, che un tempo veniva confezionato per la festa del Santo, di dimensioni Commenti:volmente piu' grandi - una grande mezzaluna dorata, fatta di pasta frolla e con un ripieno a base di fichi secchi tritati - che veniva divisa tra i familiari e mangiata subito dopo la funzione religiosa.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

Si prepara una pasta sfoglia, si stende con il mattarello e si tagliano quadrati di circa 10x15 cm; vi si poggia sopra un po' di ripieno e si ripiega la pasta in due, pressando i bordi con le dita, poi si ritagliano con la rotella dentata dando loro la forma di quadrato o di mezzaluna.

Testimonianze:

Il nome calzone e' una derivazione dal latino medievale "calisone", voce che e' presente anche in antichi documenti friulani e padovani (secc. XII e XIII), con il significato di "dolce di farina e di mandorle". Il termine panzerotto e', invece, una forma tipicamente meridionale, presumibilmente una variante dialettale di "panza" (volgare di pancia). L'origine di questi dolci e' lontana nel tempo e risale probabilmente al periodo delle invasioni dei Saraceni quando, dopo aver occupato la Sicilia nei secoli IX e X, essi fecero spedizioni e stabilirono postazioni militari lungo tutte le coste dell'Italia meridionale. Ed e' alquanto singolare notare come un dolce saraceno, tipico di una coltura contro la quale la cristianita' ebbe a combattere per secoli, sia poi diventato tradizionale per la piu' cattolica delle feste religiose: il Natale e, nell'immaginario popolare, il simbolo del guanciale di Gesu' Bambino. Infatti a Turi, non lontano da Bari, i calzoncelli sono chiamati proprio "Chusscine de Ge'su' Ba'mmine" (qui il ripieno e' costituito da ceci cotti e passati, mescolati con cioccolata fondente e liquore).

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