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Grano cotto

Categoria :

Prodotto da pasticceria.

Espressioni dialettali:

Colva, Coliba, Grane de le muerte, Grane cutte, Cuelostre.

Peculiarita':

Cibo rituale per celebrare il giorno dei Morti; in qualche paese della Puglia si consuma, invece, il giorno precedente, per la festa di Ognissanti.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

Si lessa il grano(deve essere tenero). Si condisce poi mosto cotto, chicchi di melagrana, noci spezzettate e scaglie di cioccolato amaro. Si lascia riposare per fare meglio amalgamare i sapori.

Commenti:

Il nome deriva dalla voce bizantina "kolba", in greco "kollyba" (frumentum coctum). Questa preparazione, discende dalla tradizione dei Cristiani di rito greco di consumare, nella ricorrenza dei Morti, il grano bollito benedetto durante la funzione religiosa; e' stato poi, man mano arricchito dagli altri ingredienti che, se ne migliorano il gusto, ne accentuano altresì la valenza fortemente rituale e simbolica. E' il caso dei chicchi di melograna, un frutto di origine fenicia, simbolo di rinascita e di vita che, dai tempi piu' antichi, era posto nelle tombe, accanto al grano, per assicurare al defunto il necessario nutrimento e, al tempo stesso, una speranza di resurrezione dopo la morte. Tale lettura simbolica della melograna e' ampiamente confermata nel tempo, anche dalla iconografia rinascimentale. Anche le noci erano care agli antichi che le definivano "le ghiande di Giove" essendo indubbiamente le piu' gustose, tra le ghiande di cui erano costretti a cibarsi in periodi di estrema carestia.

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