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Sebadas
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| Categoria : |
Prodotto da forno. |
| Espressioni dialettali: |
Seadas |
| Ingredienti: |
500 gr. di formaggio pecorino, acqua, 1 cucchiaio da tavola di farina, 500 gr. di farina di frumento duro, 100 gr. di strutto, olio di oliva, miele. |
| Peculiarita': |
Raviolo tondo fritto a forma semilunare, croccante con ripieno di saporito formaggio ricoperto dal caratteristico miele di corbezzolo amaro, fuso. In qualche ricetta si sostituiscono le uova al grasso. |
| Zona/e di produzione: |
Barbagia. |
| Metodologie: |
Si cuociono a fuoco lento 500 gr. di formaggio pecorino senza sale, leggermente acido, grattugiato in un quarto di litro di acqua nel quale si fa sciogliere un cucchiaio da tavola di farina e la buccia grattugiata di un'arancia o di un limone. Quando l'acqua viene assorbita e la miscela diventa densa e cremosa, si toglie dal fuoco. Si aggiunge, quando ancora caldo, qualche cucchiaio di formaggio, si pone il composto a cucchiaiate sopra una tavola di legno e si pressa per ottenere delle forme circolari di circa 6 cm. di diametro e di ½ cm. di altezza. Si lascia asciugare per qualche ora, girandole regolarmente. Nel frattempo si prepara la pasta con 500 gr. di farina di grano duro sarda, acqua tiepida e si aggiungono lentamente 100 gr. di strutto, si impasta fino a raggiungere una consistenza morbida. Si stende la sfoglia sottile e si taglia in cerchi di 10 cm di diametro ognuno. Si pone il ripieno in ogni disco, si chiudono, facendo attenzione a pressare bene la pasta nei bordi. Si frigge infine il, prodotto così ottenuto in olio di oliva bollente, scolandolo velocemente e coprendolo con miele caldo. |
| Commenti: |
La pastorizia e' un aspetto centrale della vita sarda. Questa pasta era tradizionalmente preparata dalle donne barbaricine nel periodo primaverile per celebrare il ritorno a casa dei pastori, dopo la fredda stagione invernale che avevano passato nel sud dell'isola a pascolare le loro greggi. |
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