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Salame di S. Angelo di Brolo

Categoria :

Carne trasformata

Ingredienti:

Carne e grasso di suino(20% circa), sale, pepe a mezza grana.

Peculiarita':

Salame ottenuto con le carni di coscio ed altri parti anatomiche pregiate. Di forma cilindrica, pesa dai 300 ai 1500 gr.; al taglio la carne e' rosso vivo, di grana grossa, dal sapore delicato e dall'aroma fragrante.

Zona/e di produzione:

S. Angelo in Brolo, in provincia di Messina.

Metodologie:

Le carni vengono tagliate in punta di coltello in tanti cubetti; si aggiunge la parte di grasso di suino e si concia con sale e pepe. Si lavora a mano l'impasto perche' gli ingredienti si amalgamino bene. Si lascia riposare al fresco poi si insacca nel budello di suino, avendo cura di far uscire ogni bollicina di aria eventualmente presente. Si porta in ambiente aerato per qualche giorno per poi passare in cantina dove stagiona per almeno tre mesi.

Testimonianze:

La produzione del salame di S. Angelo nasce, stando agli storici locali, presumibilmente intorno all'XI secolo come conseguenza della colonizzazione della Sicilia da parte dei Normanni, giunti al seguito del Conte Ruggero di Altavilla che introdussero nuove abitudini alimentari che privilegiavano il consumo della carne, soprattutto suina, che era stata esclusa dagli arabi durante l'occupazione siciliana, perche' ritenuta alimento "abominevole e sacrilego". La cultura di origine celtica, che metteva l'alimento carneo al primo posto nella scala dei valori alimentari, si contrappose dunque a quella mediterranea che invece era sostanzialmente vegetariana, e basava la sua dieta sull'uso dei cereali, legumi, frutta e ortaggi e dove le proteine animali erano consumate dai ceti piu' abbienti e solo occasionalmente finivano sulla mensa di chi abbiente non era.

MOSTRE E SAGRE

 I primi giorni di Agosto si tiene a Sant'Angelo la sagra del salame di Brolo: previste degustazioni gastronomiche e intrattenimenti vari.

Commenti:

 Si consiglia di consumarlo come antipasto, possibilmente tagliato a fette molto sottili come quelle del prosciutto, e gustato in abbinamento a vini siciliani.

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