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Ventre di tonno

Categoria :

Prodotto ittico.

Ingredienti:

Ventre di tonno, sale.

Peculiarita':

Le interiora, sistemate in casse di legno, hanno un colore marrone e l'aspetto raggrinzito tipico della essiccazione.

Zona/e di produzione:

Trapani.

Metodologie:

Le interiora vengono aperte, salate, ben arrotolate e messe in salamoia in una grande vasca, che viene colmata man mano che si procede alla mattatura. Dopo un mese circa, si toglie la salamoia, si puliscono i ventri, si lavano bene con acqua salata e si mettono ad asciugare su graticci di legno esponendoli al sole ed al vento per due settimane circa, rigirandoli di tanto in tanto. Quando sono ben asciutti, si ripongono in casse di legno e si commercializzano.

Viene prodotto durante il periodo della mattanza, nei mesi di maggio, giugno e luglio nella zona di Trapani. Una parte viene consumata nell'isola ed un'altra in Liguria. Un paio di produttori producono circa 10 quintali di ventre di tonno.

Commenti:

Del tono non si butta via niente, dicono i marinai. E questo prodotto lo prova. Esso viene adoperato per la preparazione della "ghiotta", piatto locale a base di patate grosse e lumache. Il ventre di tonno - da non confondere con la ventresca - viene tagliato a pezzi e fatto rinvenire in acqua fresca per allontanare l'eccesso di sale. Esso viene altresì consumato anche a Savona ed altre zone della Liguria oltre che a Milazzo ed a Messina. Era, un tempo, cibo dei poveri che lo consumavano con le patate, oggi e' cibo ricercato per ritrovare il filo della tradizione che viene da lontano, quando del tonno tutto veniva utilizzato e lo spreco non era contemplato. Una filosofia comune tanto a questa civilta' marinara che a quella contadina.

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