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Biscotti di prato, cantucci di massa marittima

Categoria :

Prodotto da forno

Espressioni dialettali:

Cantucci di Prato o cantucci toscani

Ingredienti:

Zucchero, uova, farina, mandorle e pinoli.

Peculiarita':

I biscotti di Prato sono ottenuti tagliando trasversalmente dei filoncini di pasta farcita di mandorle intere (20% circa) e pinoli (2% circa). I biscotti così ottenuti risultano croccanti e dorati nella parte esterna; lateralmente, nella parte corrispondente al taglio, si nota la sezione delle mandorle che ne caratterizza l'aspetto. Il sapore e' quello delle mandorle di cui sono riccamente farciti. Questi biscotti si conservano piu' a lungo di altri perche' molto secchi; proprio per la loro consistenza, si usano consumare inzuppati nel vin santo.
Lo zucchero, le uova e la farina vengono amalgamati e una volta ottenuto un impasto omogeneo vengono poi aggiunte le mandorle ed i pinoli.
La pasta viene lavorata con le mani fino ad ottenere dei "filoncini" lunghi dai 30 ai 50 cm e larghi 3cm, che poi vengono adagiati su apposite teglie dette leccarde.
Una volta induriti con una spennellata di uovo sbattuto, vengono infornati per circa 20 min. Ancora caldo, il filoncino viene tagliato trasversalmente, un po' in obliquo ottenendo i così detti "biscotti di Prato".
I cantucci di Massa Marittima sono arricchiti dalla delicatezza del limone.

Zona/e di produzione:

Tutta la Toscana ed in particolare la provincia di Prato e il comune di Massa Marittima.

Metodologie:

L'impasto viene realizzato amalgamando lo zucchero e le uova ed incorporando poi la farina; ottenuto un impasto omogeneo vengono poi aggiunte le mandorle ed i pinoli.
La pasta viene lavorata con le mani fino ad ottenere dei filoncini lunghi dai 30 ai 50 cm e larghi 3cm, che poi vengono adagiati su apposite teglie. Una volta induriti con una spennellata di uovo sbattuto, vengono infornati per circa 20 min. Ancora caldo, il filoncino viene tagliato trasversalmente, un po' in obliquo ottenendo i così detti "biscotti di Prato".

Commenti:

Il prodotto deve la sua tradizionalita' alla metodica di lavorazione, rimasta invariata grazie alla particolare manualita' di persone che hanno acquisito esperienza nel tempo, alla particolarita' del gusto e alla particolarita' della forma.
La ricetta dei biscotti di Prato sembra che provenga dai cuochi della Corte Medicea che l'avevano ottenuta dai pasticceri giunti in Toscana al seguito di Isabella d'Este verso la fine del XV secolo, durante un soggiorno fiorentino della Marchesa in occasione di uno dei suoi numerosi pellegrinaggi a Roma in visita al Papa.
Non vengono aggiunti stabilizzanti ne' conservanti, tuttavia questi biscotti si conservano piu' a lungo di altri perche' molto secchi.
Risultano perfetti con ogni vino da dessert, soprattutto inzuppati nel Vin Santo Toscano.
Si producono da oltre 100 anni.

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