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Brigidino di Lamporecchio

Categoria :

Prodotto da forno

Ingredienti:

Farina, uova, essenza liquida di anice.

Peculiarita':

Il Brigidino di Lamporecchio e' una cialda rotonda, del diametro di circa 7 cm, fine come un'ostia ed arricciolata. Ha un colore giallo-arancio, una consistenza molto friabile e croccante. Il sapore e' quello della pasta frolla e dell'anice. Viene confezionato in particolari buste trasparenti, molto alte e strette, legate in cima con un laccio. Possono essere confezionati anche in scatole di cartone.

Zona/e di produzione:

Comune di Lamporecchio, provincia di Pistoia.

Metodologie:

Impasto con farina tipo "0" o "00", uova, essenza liquida di anice (prima si usavano i semi) e zucchero.
Caricamento della pasta nella giostra: e' una particolare macchina che ruota durante la cottura, dotata di una tramoggia in acciaio inox fatta ad imbuto, di un dosatore e di una piastra.
Il dosatore fa cadere sulla piastra una piccola quantita' di impasto, sufficiente per formare la cialda .
La piastra viene coperta da un'altra e la giostra inizia a girare per circa 60 secondi ad una temperatura di 200 C.
Alla fine del giro ( e, quindi della cottura), la piastra superiore si alza e lascia il brigidino schiacciato.
Distacco del brigidino dalla piastra con l'aiuto di una spatola.
Il brigidino così staccato cade su un nastro trasportatore ondulato, che oltre a raffreddare il brigidino, ha la funzione di farlo cadere direttamente nel sacchetto ad esso attaccato. Uno dopo l'altro i brigidini cadono nel sacchetto e così vengono venduti.

Descrizione della metodica tradizionale: Brigidino fatto a mano.
Impasto con gli stessi ingredienti, a mano. Formazione, su un tavolo di legno, di un piccolo bozzoletto.
Taglio del bozzolo in tanti "bocconcini". Stesura dei bocconcini di pasta su una piastra a pinza calda, di ferro.
La pinza sul fuoco, viene girata dopo 50 secondi.
Raccolta del brigidino, così formato, in un corbello di rame e vendita.

Testimonianze:

Citato nel testo di cucina dell'Artusi "La Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" 1891. Il nome Brigidino pare derivi dalle "Brigidine" ovvero le monache di un convento locale devote di Santa Brigida, religiosa di origine svedese, che visse nel XIV secolo.

MOSTRE E SAGRE

 Al Brigidino e dedicata una sagra che si svolge durante la tradizionale Fiera estiva di Lamporecchio, che si chiama "Fiera d'Agosto e Sagra del Brigidino".

Commenti:

Il prodotto deve la sua tradizionalita' alla particolare combinazione degli ingredienti, alla particolarita' del gusto ed, infine, alla particolare tecnica di produzione, responsabile del tipico aspetto che assume. Il Brigidino e' un prodotto unico nel suo genere. La tecnica tradizionale permetteva di ottenere un prodotto piu' disforme vista la particolare procedura. Si produce dal periodo rinascimentale.

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