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Sfratto di Pitigliano
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| Categoria : |
Prodotto da forno |
| Ingredienti: |
Miele, noci, noce moscata, uova, zucchero, farina, vino dolce e olio di oliva. |
| Peculiarita': |
Lo sfratto di Pitigliano ha una forma allungata, a bastone. E' come un salamone lungo 30 cm e del diametro di 7 cm. Di solito viene consumato dopo aver tagliato il "bastone" in tante piccole fette della lunghezza di circa 3-4 cm. L'involucro e' costituito da una sfoglia di pasta sottilissima, il ripieno e' costituto da un impasto di miele e noci speziati e cotti. Il colore esterno e' giallognolo, l'interno assume un colore ambra brunito. Il sapore e' dolce ed ha un profumo intenso. |
| Zona/e di produzione: |
Comune di Pitigliano. |
| Metodologie: |
Per la preparazione dell'impasto si pone un quantitativo di miele a cuocere avendo cura di maneggiarlo con l'ausilio di un mestolo; dopo mezz'ora di cottura vengono aggiunte delle noci preventivamenente tritate. Si aggiungono poi la buccia d'arancio a pezzettini e la noce moscata grattugiata, maneggiando con cura la massa per un tempo necessario a realizzare un perfetto amalgama. Successivamente si toglie l'impasto dal fuoco e lo si lascia raffreddare fino a consentirne, senza rischio di rottura, la manipolazione. La sfoglia che costituisce l'involucro e' fatta con uova, zucchero, farina, vino dolce e olio di oliva. La sfoglia preparata viene tagliata in striscie della lunghezza desiderata e della larghezza sufficiente a raccogliere il ripieno. Su ogni striscia, per tutta la sua lunghezza, viene adagiato l'impasto a forma di cordone lasciando dalle parti lo spazio sufficiente a chiudere il tutto. La superficie viene indorata con tuorlo d'uova. La cottura avviene in forno in tempi variabili dai 20 ai 25 minuti, alla temperatura di 180°. Dopo la cottura gli sfratti devono raffreddarsi per consentirne il taglio in fette.
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| Commenti: |
Il suo nome prende origine dalla particolare forma che ricorda il bastone utilizzato dai propietari per sancire lo sfratto degli affittuari morosi o inadempienti.
E' un tipico dolce della tradizione natalizia, diffuso solo in Maremma. |
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