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Fagiolo di Sorana

Categoria :

Ortofrutticolo

Espressioni dialettali:

Piattellino

Ingredienti:

Fagiolo

Peculiarita':

Il fagiolo di Sorana e' una leguminosa del tipo rampicante appartenente alla specie botanica Phaseolus vulgaris L. che, nella zona, spesso supera i 5 metri di altezza. Ha un seme dal colore bianco latte con leggere venature perlacee, o rosso vinato con striature di colore piu' intenso. Il bianco ha una forma molto schiacciata, quasi piatta (denominata localmente piattellino), molto piu' piccola dal comune cannellino; il rosso ha una forma piu' cilindrica. E' molto saporito e la consistenza e' tenera. Il tegumento molto sottile, che non si stacca durante la cottura, ed il suo sapore particolare lo rendono un fagiolo molto ricercato, anche se di difficile reperibilita'.
Si produce nella zona da almeno due secoli, in genere si consuma come contorno di piatti tipici della cucina toscana, ma anche come primo piatto (zuppe, minestroni).
E' stata inoltrata la richiesta di riconoscimento di una I.G.P.

Zona/e di produzione:

La zona di produzione e' costituita dalla parte del territorio del comune di Pescia caratterizzata dalla presenza di numerosi corsi d'acqua, da terreni sabbiosi e da una forte umidita' dell'aria.

Metodologie:

Per la coltivazione del fagiolo di Sorana sono adatti terreni sabbiosi, sono esclusi quelli con prevalenza strutturale della frazione argillosa. La concimazione di fondo e' prevalentemente di tipo organico, come lo e' quella di copertura. La semina, previa adeguata lavorazione meccanica e manuale del terreno, viene effettuata da seme derivante dalla popolazione locale. La raccolta e' effettuata generalmente a mano, poi le granelle vengono esposte al sole per 3-4 giorni per completarne l'essiccazione. Nel caso in cui il prodotto non venga confezionato subito, viene conservato in contenitori con pepe in grani o radici di valeriana ed, eventualmente, foglie di alloro per evitare la diffusione di insetti, soprattutto del tonchio.

Commenti:

E' un fagiolo molto saporito e la consistenza e' tenera. Il tegumento molto sottile, che non si stacca durante la cottura, ed il suo sapore particolare lo rendono un fagiolo molto ricercato, anche se di difficile reperibilita'.
Si produce nella zona da almeno due secoli, in genere si consuma come contorno di piatti tipici della cucina toscana, ma anche come primo piatto (zuppe, minestroni).
E' stata inoltrata la richiesta di riconoscimento di una I.G.P.

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