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Casolet
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| Categoria: |
Lattiero- caseario |
| Ingredienti: |
Latte proveniente da bovine Bruna; Grigio Alpina; altre razze .alimentate con erba al pascolo in malga o con fieno di prato stabile.
La razione alimentare delle bovine puo' essere integrata con mangimi semplici o composti consentiti.
E' escluso l'uso di qualsiasi conservante o additivo. |
| Peculiarita': |
formaggio a pasta crudo, tenera, morbida, a latte intero;
pasta bianca o paglierino chiaro, cruda;
occhiatura rada e piccola;
crosta liscia e regolare;
forme cilindriche, diametro cm.10 - 22, scalzo cm. 7 - 12 peso kg.1-3 ;
pronto per il consumo dopo 20-30 giorni. |
| Zona/e di produzione: |
Tutta la Val di Sole (provincia di Trento). |
| Metodologie: |
Al latte di una o due munte, intero, riscaldato alla temperatura di 60-65 °C (un tempo tale trattamento non veniva effettuato), quindi raffreddato a 40°C; viene aggiunto, il lattofermento naturale o i fermenti selezionati e, quindi, il caglio di vitello.
La coagulazione avviene in circa 5 - 10 minuti; la rottura del coagulo con spino, fino alla grossezza di una noce. Contemporaneamente si puo' innalzare la temperatura di circa 3 C . Dopo che la cagliata si e' depositata sul fondo, si procede all'estrazione del siero e quindi della cagliata depositandola in stampi di plastica con sotto uno stuoino, per facilitare lo sgrondo del siero. Nel corso della giornata si effettuano 3 - 4 rivoltamenti.
Il giorno dopo le forme vengono messe in salamoia leggera per circa 6 ore. Vengono quindi poste in cella frigo alla temperatura di 4 - 6°C per 20-30 giorni.
Il formaggio "Casolet" deriva le sue Peculiarita': dai seguenti elementi:
la sua provenienza da una zona montana come la Val di Sole;
la sua specifica tecnologia produttiva
le sue peculiari Peculiarita': organolettiche.
I parametri tecnologici indicati possono variare in piu' o in meno a seconda delle condizioni stagionali o delle Peculiarita': del latte utilizzato. |
| Materiali ed attrezzature (preparazione, condizionamento, imballaggio) |
Per il trattamento termico del latte viene utilizzato uno scambiatore a piastre (senza il dispositivo automatico che impedisce un riscaldamento insufficiente del latte o un sistema di sicurezza che impedisca la miscelazione del latte trattato termicamente con il latte non trattato), o una caldaia di trasformazione cui segue, alla fase di riscaldamento a 65-68°C, il raffreddamento con circolazione d'acqua nell'intercapedine. |
| LOCALI (lavorazione, conservazione, stagionatura) |
Nella produzione del "Casolet" si utilizza latte proveniente spesso da piccole stalle con tempi di trasporto fino al caseificio molto lunghi. La gestione delle stalle prevede, come un tempo, i parti stagionali concentrati nel periodo autunnale ed invernale; inoltre, nel periodo estivo spesso viene praticato l'alpeggio in malga. Per questa serie di motivazione le Peculiarita': del latte non sempre possono rispondere ai requisiti stabiliti dal D.P.R. 54 del 14 gennaio 1997.
I locali di produzione, non sempre sufficientemente ampi, non sono strutturati in modo che vi sia un flusso nel corso della trasformazione e si utilizzano attrezzature in legno (rotelle, spini spersoi, taglieri ecc.). In alcuni casi gli spogliatoi danno accesso direttamente al locale di lavoro.
I locali di stoccaggio presentano normalmente strutture in legno.
Il confezionamento e l'imballaggio non avviene in appositi locali.
Caratteristica del formaggio e' la formazione sulla crosta di muffe di varie specie che si instaurano durante la fase di maturazione. |
| Commenti: |
Il formaggio "Casolet" viene prodotto in Val di Sole, da molto tempo, certamente ancora da prima dell'ultima guerra mondiale, in casa, nei caseifici turnari e prima ancora "a prestanza del latte" e ora nei moderni caseifici cooperativi di fondovalle.
In gergo, veniva denominato anche come "Casoleti" al plurale, o come "Casolet dell'Adamello". Il suo nome dialettale deriva dal latino caseolus che significa formaggino o piccolo formaggio. |
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