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Castagne e marroni
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| Categoria: |
Ortofrutta |
| Ingredienti: |
Le principali varieta' che oggi trovano coltivazione sono i Marroni di Brentonico, di Arco, di Drena, di Sardagna, di Spera, di Torcegno, di Pranzo e di Darzo che presentano Peculiarita': pomologiche (forma, dimensioni, colore) ed organolettiche (sapore, consistenza della polpa, ecc.) particolari. |
| Peculiarita': |
Le castagne sono un alimento di grande valore nutrizionale in quanto presentano un elevato contenuto di sostanze amidacee, un equilibrato rapporto proteico e lipidico. Buono e' inoltre il contenuto in sali minerali e in vitamine.
I frutti si distinguono in castagne e marroni.
Le castagne sono di dimensioni piu' piccole; i marroni sono invece piu' grossi |
| Zona/e di produzione: |
Le zone piu' tipiche di coltivazione di questa pianta in Trentino sono la Valsugana, l'Alto Garda, la Vallagarina, parte delle Giudicarie e della Val di Cembra. |
| Metodologie: |
Fin dal secondo dopoguerra, il castagno ha rappresentato per le popolazioni montane una fonte preziosa di alimento e un'attivita' integrativa a quella zootecnica.
Le piante fornivano infatti le castagne, il legno ed il tannino impiegato principalmente come medicinale e sostanza colorante.
Negli ultimi decenni si e' assistito ad un Commenti:vole degrado dei castagneti a causa principalmente dell'abbandono della montagna per le mutate condizioni socio-economiche.
Oggi, grazie all'intervento finanziario dell'Ente pubblico che ha stimolato il risanamento ed il recupero dei vecchi castagneti e all'azione di alcuni volonterosi castanicoltori, i quali hanno costituito un "Consorzio Tutela Castagno del Trentino", le prospettive per la castanicoltura sono sensibilmente migliorate.
Attualmente in Trentino non esistono veri e propri castagneti specializzati, ma boschi di piante di grandi dimensioni, a volte secolari, con densita' media per ettaro di circa 50 unita'. |
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