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Serpentone

Categoria :

Prodotto da forno

Ingredienti:

300 gr. di farina 00, 100 gr. di mandorle dolci piu' alcune amare, 100 gr. di zucchero, mezzo bicchiere di olio d'oliva, un bicchierino di vin santo, 100 gr. di uvetta sultanina, 75 gr. di gherigli di noce, 10 prugne secche, 10 fichi secchi, due mele, due ciliegine candite (o, a piacere, due chicchi di caffe') per simulare gli occhi del serpente. Alcune ostie per ricoprire la placca del forno.

Peculiarita':

E' un dolce la cui forma simula quella di un serpente acciambellato, con due rosse ciliegine al posto degli occhi ed una mandorla che fuoriesce da un taglio, all'altezza della bocca.

Zona/e di produzione:

Tutta la Regione.

Metodologie:

Si prepara una pasta piuttosto consistente, impastando la farina con una parte dello zucchero, l'olio e qualche cucchiaiata d'acqua. Si mette a riposare ed intanto si preparano gli altri ingredienti: si pelano e tritano le mandorle e le noci; si ammolla l'uvetta, si tritano le prugne ed i fichi; si sbucciano le mele e si tagliano a fettine. Si mescolano tutti gli ingredienti con il rimanente zucchero e con l'olio e vi si aggiunge il vino dolce. Si lascia riposare per almeno mezz'ora. Si prende la pasta preparata precedentemente, la si stende molto sottile e vi si distribuisce sopra il ripieno. Si arrotola e la si rigira dandogli la forma di un serpentone acciambellato; si segnano gli occhi con due ciliegine e la si rigira dandogli la forma di un serpentone acciambellato; si segnano gli occhi con due ciliegine e la lingua con una mandorla. Si pone il dolce sulla piastra del forno, precedentemente cosparsa di ostie e lo si pone a cuocere, a fuoco piuttosto basso, per circa 40 minuti. Si consuma tiepido oppure freddo.

Testimonianze:

Spesso i dolci ripropongono forme antropomorfe o zoomorfe, come le "bambole" pugliesi, gli agnelli o le colombe pasquali oppure i pesci di marzapane preparati a Natale. Piu' rara e', invece, la forma attorcigliata e scaramantica del serpente, forse per la valenza negativa che tale animale ha assunto nel tradizione cristiana, a seguito della sua "compartecipazione" al peccato originale. Nel mondo classico, invece, il serpente e' stato sempre valutato positivamente: si credeva che lambendo i sofferenti aiutasse il dio Esculapio a sanare le ferite. Secondo un'antica leggenda, nel 293 a.C. scoppio' a Roma una terribile epidemia, i Libri Sibillini indicarono la necessita' di recarsi al tempio di Esculapio ad Epidauro e di prendere il serpente sacro. Così fu fatto e, quando la nave stava risalendo il Tevere, il serpente fece un grande balzo e si mise a nuotare sicuro verso l'isola Tiberina. Così si prese l'abitudine di offrire ad Esculapio focacce foggiate nella forma sinuosa ed attorcigliata dell'animale con cui il dio veniva rappresentato.

Commenti:

E' una specialita' di Perugia ed e' detto comunemente il "serpentone delle monache cappuccine" dal nome delle religiose che usavano confezionarlo per la ricorrenza del Natale.

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