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Stinchetti

Categoria :

Prodotto da forno

Espressioni dialettali:

Ossi dei morti, stinchi dei morti

Ingredienti:

Ingredienti: parte esterna (pasta reale): zucchero, albume d'uovo, colla di pesce; parte interna: mandorle (dolci e amare), zucchero o miele, cacao, cannella, vaniglia, scorza grattugiata di limone, albume d'uovo, ostie.

Peculiarita':

Dolcetto secco a forma di tibia (osso di stinco).

Zona/e di produzione:

Comune di Perugia.

Metodologie:

Lavorazione: si montano gli albumi con lo zucchero e la colla di pesce come per una glassa; si impasta sul piano di marmo fino ad ottenere una pasta consistente ed omogenea. Intanto vengono tostate le mandorle, tritate finemente, si uniscono lo zucchero, il cacao, il pizzico di cannella, la scorza grattugiata del limone e la vaniglia e si impasta il tutto con l'albume d'uovo. Si saranno ottenuti così due impasti: l'uno bianco, l'altro nero, dai quali vengono prese, per ogni stinchetto, due palline di grandezza diversa, piu' grande la bianca con la quale si otterra' un disco di 5-6 cm di diametro al centro del quale si porra' una pallina nera delle dimensioni di una noce. Queste due palline vengono arrotolate con le mani in modo che combacino, il tutto viene esteso per ottenere un cilindro di circa 10 cm. di lunghezza, si schiacciano le estremita' per dare la forma di una tibia (ossi di stinco). Si fanno asciugare su teglie ricoperte di ostie per un giorno. Una volta asciugati, gli stinchetti si cuociono in forno a temperatura media per circa 15-20 minuti.

Conservazione: il prodotto non si mantiene a lungo; va conservato in luogo fresco e asciutto per 2-3 giorni al massimo.

Commenti:

"Gli stinchetti riproducono in marzapane tibie umane, la qual cosa faceva scrivere a Paul Vale'ry nel suo libro L'Italie confortable:

"Cet horrible bonbon, qui a sa moelle comme les ossements humains, rappelle, par sa forme et son nom, l'ancienne re'putation de fe'rocite' des habitants, heureusement fort adoucie!". Evidentemente il Vale'ry ignorava che il mondo dei dolci in Umbria e in Italia e' dominato dalla magia simpatica e che nel caso specifico degli stinchetti c'e' una concezione animistica secondo la quale il mangiare le riproduzioni fortifica l'organo riprodotto".

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