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acquacoltura > Il futuro
 
All'inizio del terzo millennio,l'acquacoltura, per far fronte alle esigenze dei consumatori, sta assumendo un ruolo sempre più importante.In particolare, per cio' che riguarda l'Italia, già da molti anni in quasi tutti i banchi di vendita, accanto ai pesci di cattura si trovano prodotti provenienti da allevamenti.
Infatti la scelta di molti consumatori si indirizza su alcune specie in quantità tale da non consentire al settore della pesca di rispondere alla domanda. Ma c'è un altro motivo che comporta un maggiore sviluppo dell'attività di acquacoltura in quantità e qualità. Il pesce, si sa, è un ottimo alimento e giustamente i consumatori ne fanno una domanda crescente.
Ma, e si sa anche questo, le risorse marine debbono essere salvaguardate e per questo sono state emanate leggi tese ad un minor impatto ambientale della pesca (periodi per il ripopolamento biologico, abolizione di alcune tecniche di pesca, ecc.). In poche parole, si pescherà con più responsabilità e forse meno. Ma d'altra parte si vorrà avere sempre più pesce sulla tavola per le sue qualità nutrizionali.
L'acquacoltura è in grado di costituire la risposta a queste necessità e di garantire prodotti sicuri e controllati. Per stare al passo con le esigenze dei consumatori, l'acquacoltura italiana si sta evolvendo per raggiungere l'obiettivo di un'acquacoltura sempre più responsabile, capace di tutelare il cittadino non solo in quanto diretto consumatore (qualità del prodotto), ma anche come uomo (difesa dell'ambiente).
Questo processo, condiviso da Amministrazioni Pubbliche, associazioni di categoria e imprenditori, favorisce lo sviluppo dell'acquacoltura italiana verso il mare (più impianti in mare aperto), prevede maggiori informazioni al momento dell'acquisto (indicazione dell'allevamento di provenienza ed altri dati) e comporta un sistema di controllo delle tecniche di allevamento a tutela del consumatore e dell'ambiente in linea con le direttive comunitarie.
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