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le specie di Ciprinidi delle acque dolci italiane, la
carpa è quella che raggiunge le maggiori dimensioni,
superando talora anche 1 metro di lunghezza e 20 kg di
peso.
La Carpa è originaria dell'Europa orientale e
dell'Asia , dove è allevata da secoli e dove
sono state selezionate numerose varietà domestiche.
Alcune di queste, similmente alle forme selvatiche,
sono completamente ricoperte di scaglie mentre altre,
come la carpa a specchi e la carpa cuoio, ne sono parzialmente
o completamente prive. In Italia la carpa è stata
introdotta forse in epoca romana. Fino a pochi anni
orsono veniva diffusamente allevata, a scopo alimentare,
soprattutto nelle risaie, mentre attualmente la carpicoltura
non è più legata alla coltura del riso
ed è quasi esclusivamente dedicata al ripopolamento.
Abbastanza frequente nel Po, nel tratto terminale dei
suoi affluenti e in genere nei corsi d'acqua della pianura,
la carpa è comune pure nei canali di bonifica,
che rappresentano un ambiente ottimale per questa specie.
Come per altre numerose specie tipiche delle acque lentiche
di pianura, nella parte orientale della regione la carpa,
a causa di ripetuti ripopolamenti, è presente
anche nei tratti intermedi o alti di alcuni fiumi e
in laghi appenninici, le cui caratteristiche ecologiche
non soddisfano però le esigenze di questo pesce.
Predilige acque ferme o moderatamente correnti, con
fondi melmosi e ricchi di vegetazione.
E' onnivora; si nutre di materiale vegetale fresco
o in decomposizione, di invertebrati del fondo e, occasionalmente,
di avannotti e girini.
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