| Originario
del nord America e da lungo tempo introdotto in Italia,
il Pesce gatto dopo una iniziale espansione sembra essere
entrato in una fase di contrazione numerica. Il Pesce
gatto è presente nel fiume Po e nei tratti di pianura
dei suoi affluenti, soprattutto nella porzione terminale
dove può essere anche localmente abbondante. È
comune nei canali di bonifica della bassa pianura reggiana,
modenese e ferrarese. La presenza occasionale di questo
Ictaluride nei tratti medio-alti di alcuni fiumi e torrenti
appenninici è imputabile alle massive operazioni
di ripopolamento effettuate con pesci di pianura o a fughe
di esemplari da laghetti adibiti alla pesca sportiva e
da bacini artificiali collinari. Il Pesce gatto vive in
acque stagnanti o debolmente correnti, con fondali melmosi
e ricchi di vegetazione. È molto resistente e sopravvive
egregiamente in acque povere di ossigeno e, infossandosi
nella melma, può sopportare anche brevi periodi
di siccità.
Il Pesce gatto supera di rado, nelle acque regionali,
30-35 cm di lunghezza.
Recentemente è stato immesso in alcuni allevamenti
ittici della pianura l'affine Pesce gatto americano
(Ictalurus punctatus), anch'esso originario del nord
America. Non si hanno per il momento notizie di catture
nelle acque fluviali, ad eccezione di un esemplare pescato
nel Canale Pilastresi nei pressi di Bondeno (FE). La
presenza del Pesce gatto americano in numerosi laghi
per la pesca sportiva fa sorgere preoccupazioni che
anche questa specie, come altre specie esotiche, si
insedi stabilmente nei corsi d'acqua con conseguenze
negative a carico delle popolazioni ittiche residenti.
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