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| Trota fario |
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| Nome
scientifico: Salmo trutta trutta |
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Tipico salmonide delle acque di montagna, trota fario, anche perché
regolarmente immessa con i ripopolamenti effettuati
a fini di pesca sportiva, risulta presente quasi ovunque
lungo la fascia appenninica. Occasionalmente, essa scende
più a valle fino alla pianura; catture sporadiche
sono infatti documentate ad esempio per il Po.
Anche se la trota fario è segnalata abbondante
in parecchi corsi d'acqua di montagna, occorre rilevare
che il suo regime alimentare e il suo comportamento
territoriale non le consentono di raggiungere densità
di popolazione paragonabili a quelle osservate nei Ciprinidi.
La consistenza numerica è inoltre fortemente
condizionata dalla sua elevata sensibilità alle
turbative di origine antropica: inquinamento, captazione
di acque, costruzione di briglie sprovviste di scale
di rimonta, escavazione di materiale litoide lungo gli
alvei, taglio della vegetazione ripariale. Per ovviare
a questi inconvenienti, nonché al massiccio prelievo
effettuato da parte dei pescatori sportivi, la prassi
seguita dalle Amministrazioni provinciali è di
intervenire con altrettanto massicci ripopolamenti di
materiale proveniente da allevamenti, in genere poco
idoneo perché non selezionato geneticamente.
E' auspicabile che in futuro si mostri una maggior attenzione
per questo Salmonide autoctono, adottando misure integrate
di salvaguardia che prevedano oltre all'utilizzo di
materiale ittico più adatto, soprattutto la tutela
della riproduzione naturale da effettuarsi attraverso
la protezione di più estesi tratti dei corsi
d'acqua e la riqualificazione degli habitat.
Lunga in media 25-35 cm, nei bacini lacustri la trota
eccezionalmente puo' raggiungere anche 60-70 cm
di lunghezza e 3-4 Kg di peso.
La dieta comprende soprattutto macroinvertebrati (larve
di Insetti, vermi, crostacei, ecc.) ma anche piccoli
vertebrati, tra cui pesci e Anfibi. |
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