| Il fasolaro
è un mollusco bivalve che vive sui fondali sabbiosi;
è munito di una conchiglia ovale, formata da due
valve che hanno circa le stesse dimensioni.
La conchiglia è spessa, lucida e percorsa da
strisce concentriche sottilissime, e ha un colore bruno-rossiccio,
bruno-roseo, con le zone radiali più scure. Internamente
è biancastra, lucida, con bordi lisci ed ha una
consistenza che la rende simile alla porcellana. Questo
bivalve presenta un piede robusto che gli permette di
seppellirsi nella sabbia.
Il fasolaro può arrivare a misurare fino ad
8 cm, ma comunemente si trovano esemplari più
piccoli, di 5-6 cm; non è raro trovare fasolari
che riempiono per intero il palmo della mano di un uomo
adulto.
Il fasolaro non vive nei pressi della battigia, ma
da qualche metro di profondità fino ad acque
discretamente profonde, in fondali sabbiosi. I sifoni
di questi animali sono abbastanza lunghi e ciò
consente loro di seppellirsi sotto uno strato di sedimento
abbastanza spesso.
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In Alto Adriatico viene pescato su fondali di sabbia
grossolana, che si trovano a diverse miglia dalla costa,
a profondità di 12-20 metri. Sono pertanto lontani
dalle fonti di inquinamento terrestre. Vengono pescati
con il rastrello e con la turbosoffiante, leggermente
modificata per poter operare su profondità maggiori
rispetto alla pesca delle vongole.
È una specie di interesse commerciale caratterizzata
da carni gustose e delicate. Sono preferibili gli esemplari
di medie dimensioni in quanto quelli grandi (6-7 cm)
sono più duri e un pò stopposi. |