E’
un mollusco cefalopode che appartiene agli ottopodi ed
assomiglia ad un piccolo polpo, possiede otto braccia
o tentacoli muniti di ventose, una di queste braccia svolge
la nel maschio la funzione di organo copulatore e viene
chiamata ectocotile.
A differenza del polpo il moscardino possiede un unica
fila di ventose per ogni tentacolo, il colore è
marroncino con riflessi grigio-brunastri, appena pescato
emana un caratteristico odore di muschio, da cui deriva
il nome di moscardino.
Il corpo è a forma di sacco, ventralmente si dipartono
i tentacoli che contornano la bocca, gli occhi sono in
posizione laterale.
Raggiunge una lunghezza massima di 35 cm compresi i tentacoli,
il peso massimo si aggira attorno ai 700 g, le dimensioni
ed il peso più comuni sono però 15-20 cm
e 100-300 g.
Molto comune in tutto il Mediterraneo, si trova abbondante
in Alto Adriatico, è una specie stanziale ed
è endemica del Mediterraneo.
Vive su fondali sabbiosi e fangosi tra 15 e 90 m di
profondità.
Si nutre di molluschi bivalvi e crostacei, vive al massimo
due anni, si riproduce tra Gennaio e Maggio, le femmine
depongono circa 500 uova di 16 mm di diametro, i giovani
sono bentonici come gli adulti.
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si pesca con reti a strascico soprattutto in Alto Adriatico
dove rappresenta una delle principali risorse economiche,
le catture in questo bacino rappresentano oltre la metà
della produzione nazionale.
Si consuma fresco o congelato, si consiglia di battere
le carni per farle risultare più tenere. |