E’
un mollusco cefalopode che appartiene agli ottopodi, assomiglia
ad un piccolo polpo.
Possiede otto braccia o tentacoli muniti di ventose, una
di queste braccia svolge la funzione di organo copulatore
nel maschio e viene chiamata ectocotile.
A differenza del polpo il moscardino possiede un unica
fila di ventose per ogni tentacolo, il colore è
marroncino con riflessi grigio-brunastri, appena pescato
emana un caratteristico odore di muschio, da cui deriva
il nome di moscardino.
Il corpo è a forma di sacco , ventralmente si
dipartono i tentacoli che contornano la bocca, gli occhi
sono in posizione laterale.
Raggiunge una lunghezza massima di 35 cm compresi i
tentacoli, il peso massimo si aggira attorno ai 700
g, le dimensioni ed il peso più comuni sono però
15-20 cm e 100-300 g.
molto comune in tutto il Mediterraneo, vive su fondali
sabbiosi e fangosi tra 100 e 300 m di profondità.
A differenza del moscardino il moscardino bianco predilige
fondali di maggiore profondità, un esempio di
questo si riscontra in Adriatico, dove è più
comune nel Medio e Basso Adriatico, bacini caratterizzati
da acque più profonde.
Si nutre di molluschi bivalvi e crostacei, vive al
massimo due anni, si riproduce in primavera ed estate,
le femmine depongono circa 500 uova di 16 mm di diametro,
i giovani sono planctonici.
I maschi si trovano di solito a profondità maggiori
delle femmine.
Si pesca con reti a strascico
Si consuma fresco o congelato, come tutti i cefalopodi
si consiglia di frollare le carni per renderle più
tenere. |