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Patella
 
Nome scientifico: Patella coerulea
 
La patella è un mollusco con una sola valva (gasteropode), provvisto di un grosso piede a ventosa che si fissa sul substrato roccioso in maniera talmente salda da risultare praticamente impossibile da strappare.
Esistono in tutti i mari del mondo circa 200 specie distinte di patelle, ma nel Mediterraneo ne sono presenti solo alcune.
La più comune è la Patella coerulea con una conchiglia a cono, base molto larga e vertice aguzzo, che negli esemplari più grandi puo' apparire arrotondato a causa dell'erosione dovuta al moto ondoso.
Le altre specie reperibili in Mediterraneo sono la Patella aspera, la P. ferruginea, la P. safiana e la P.lusitanica.
Si assomigliano più o meno tutte, con la conchiglia dal bordo quasi circolare e l’apice che, a seconda della specie, risulta più o meno arrotondato.
Da questa sorta di vertice, si irradiano verso il bordo basso delle striature molto evidenti.
Compiendo piccolissimi spostamenti sulle scogliere in cui vive, “bruca” i microscopici ciuffetti di alghe.

Le nostre coste abbondano di patelle, ma ad un occhio poco esperto potrebbero passare inosservate, poiché il colore della conchiglia è uguale a quello della roccia dove il mollusco vive.
La patella sceglie un sito dove vivere e riesce a scavarsi nella roccia una sorta di nido circolare: una piccola depressione con un bordo che aderisce perfettamente all’orlo della sua conchiglia.
Infatti la patella conduce la sua esistenza quasi sempre nella zona di marea, quindi resta all’asciutto nelle fasi di bassa marea, per poi venir sommersa quando il livello del mare sale nuovamente.
Nei periodi di bassa marea essa aderisce alla roccia in maniera così perfetta da conservare acqua all’interno della conchiglia e riuscire a sopravvivere fino a che la marea non sarà di nuovo alta.
Se non esistesse una tenute ermetica fra conchiglia e substrato roccioso, cio' non sarebbe naturalmente possibile; una volta immerso, invece il mollusco allenta un po’ la presa e compie addirittura dei piccoli spostamenti.

La patella si raccoglie utilizzando una robusta lama di coltello nei momenti di alta marea, cioè quando il mollusco non esercita il massimo della pressione sul substrato roccioso; la lama va infilata subito sotto la conchiglia.

Le patelle non sono molluschi molto richiesti nella nostra gastronomia, né rappresentano un prodotto commerciale, non si trovano infatti sui banchi del mercato.
È questo il motivo per cui le patelle abbondano lungo i nostri litorali senza che la loro densità accenni a diminuire.
Le carni sono buone e gustose anche se un po’ dure.

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