È
una specie bentonica, neritica, si trova cioè sul
fondo nei pressi della costa.
E’ un mollusco cefalopode, che appartiene agli ottopodi,
possiede otto braccia o tentacoli muniti di ventose, una
di queste braccia assolve alla funzione di organo copulatore
nel maschio e viene chiamata ectocotile.
Il polpo è un organismo molto noto per la sua bellezza
e capacità mimetica, possiede particolari cellule
nell’epidermide, i cromatofori, che gli consentono
di assumere i colori del substrato in cui si trova.
Il corpo è a forma di sacco, ventralmente si dipartono
i tentacoli che contornano la bocca, dietro la bocca si
trova un particolare organo, il sifone, dal quale l’animale
fa fuoriuscire l’acqua che viene pompata all’interno
del mantello per la respirazione.
Spingendo l’acqua con forza fuori dal sifone può
compiere velocissimi balzi e, se spaventato, gettare una
nuvola di inchiostro per confondere il predatore.
Cosmopolita, vive in mari caldi e temperati, distribuito
in tutto il Mediterraneo, dalle acque costiere fino
al limite della scarpata continentale, da 0 fino a 200
m di profondità, si adatta a diversi tipi di
ambienti: rocce, barriera corallina o su fondali popolati
da piante marine.
Compie migrazioni stagionali ritirandosi più
in profondità d’inverno, trascorre l’estate
in acque meno profonde nei pressi della costa.
La femmina depone le uova sul fondo e cessa di nutrirsi
per prendersi cura delle uova fino alla schiusa, e spesso
non sopravvive.
I giovani trascorrono un periodo nel plancton poi migrano
sul fondo,
loro habitat definitivo. In Mediterraneo si hanno due
periodi in cui la deposizione è più attiva,
Aprile-Maggio ed Ottobre.
Il polpo si nutre di molluschi e crostacei che cattura
negli anfratti rocciosi.
Si pesca con reti a strascico e attrezzi da posta,
ami e utilizzando fonti luminose.
Alcuni tentativi di allevamento lasciano ben sperare
sulle potenzialità di questa specie per l’acquacoltura.
Si consuma fresco o congelato, si consiglia di battere
le carni per farle risultare più tenere. |