La seppia
è un mollusco cefalopode con il corpo è
ovale, schiacciato circondato da una pinna, da esso sporge
il capo con dieci braccia, due delle quali,i tentacoli,
sono più lunghe, retrattili e con la parte terminale
ricca di ventose.
Può raggiungere dimensioni massime di 35 cm, la
colorazione è molto variabile e differisce tra
maschi e femmine, i maschi presentano una linea bianca
lungo tutta la pinna.
Le seppie sono animali dotati di ottime capacità
mimetiche e sono in grado di cambiare colore in brevissimo
tempo.
All’interno del corpo ( nel mantello) possiedono
una sacca piena di inchiostro che espellono nelle situazioni
di pericolo, anche la conchiglia è interna e
viene comunemente indicata col nome di “osso di
seppia”.
In mediterraneo esistono altre due seppie , Sepia elegans
e Sepia orbignyana, entrambe di dimensioni più
piccole, la seconda si può distinguere per la
presenza di una spina nella parte posteriore dell’”osso”
(conchiglia).
Vive sui fondali costieri sabbiosi o melmosi e sulle
praterie di posidonia, compie delle migrazioni riproduttive,
in primavera ed autunno si avvicina alle coste per riprodursi.
Depone uova che formano grappoli neri simili ad uva,
chiamate “uva di mare”, che attacca a diversi
substrati, dalle uova dopo un periodo più o meno
lungo a seconda della temperatura delle acque, nasce
una seppiolina che dopo circa sei mesi raggiunge 100
g di peso. Diversi studi hanno dimostrato in Adriatico
l’esistenza di due popolazioni una che si riproduce
in primavera, l’altra in autunno. I primi ad arrivare
nei pressi della costa sono i maschi poi le femmine
che, avvenuto l’accoppiamento cercano un substrato
per deporre le uova. La conoscenza delle modalità
riproduttive viene sfruttata per la pesca di questi
molluschi.
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La seppia si può catturare in vari modi, nei
mesi invernali si cattura generalmente al largo della
costa con reti a strascico. In primavera ed autunno
quando si riproduce viene catturata con nasse, cestini
e reti da posta.
Altri metodi ingegnosi vengono utilizzati dai pescatori
amatoriali, uno di questi consiste nell’attaccare
una femmina ad una lenza e aspettare che il maschio
vi si attacchi per poi catturarlo con un retino, allo
stesso scopo può essere utilizzato un attrezzo
artigianale munito di uno specchio, ingannando il maschio
che scambia la propria immagine riflessa per quella
di una femmina e può essere catturato con un’agile
manovra del pescatore quando si avvicina.
A seconda delle dimensioni e della provenienza può
avere sapore diverso, per valutarne al meglio la freschezza
si può osservare l’inchiostro se è
rappreso la seppia è stata congelata.
Altra indicazione di provenienza e freschezza può
essere ottenuta analizzando le dimensioni dell’animale
in relazione alla stagione, le seppie piccole inferiori
ai 100 g si trovano da agosto a novembre, quelle di
oltre 300 g si trovano nei mesi invernali. Si consuma
fresca o congelata. |