Le
difficoltà per classificare questa specie dipendono
dalla variazione morfologica che si ha nello sviluppo.
La famiglia Istiophoridae è presente sulle coste
italiane con due specie: Tetrapturus belone e Tetrapturus
albidus.
Ha corpo a forma di cilindro (i giovani individui sono
più compressi lateralmente) che si restringe verso
la pinna codale. Alla base della codale vi sono due piccole
chiglie per lato che lo differenziano dal pescespada,
che ne ha 1 sola. Altra differenza è la presenza
di pinne ventrali.
Il rostro è robusto non schiacchiato.
Le mascelle non hanno denti. Sui palatini vi sono
delle placche munite di piccoli denti.
Le squame sono piccolissime e incapsulate nell'epidermide,
tanto da sembrarme privo.
Ha due pinne dorsali: la prima, lunga, ha i primi 4 raggi
alti e gli altri che decrescono rapidamente fino agli
ultimi quasi nascosti nel dorso; la seconda è separata
dalla prima, ha 6 raggi ed è contrapposta alla
seconda pinna anale. La codale è molto grande,
falcata e semilunare con i lobi stretti. Le pettorali
sono corte e falcate. Le ventrali sono sottili, filiformi
composte da 1 raggio spinoso e quattro molli saldati fra
di loro.
Il colore del dorso è grigio azzurro scuro, quasi
nero; fianchi più chiari. Ventre bianco.
E' una specie pelagica migratoria. Si nutre di costardelle,
aguglie e clupeiformi.
Nello stretto di Messina da luglio-agosto a settembre
vengono catturate con le fiocine dalla passerella delle
feluche o con le palamitare.
Può raggiungere le dimensioni di 2 metri. Carne
ottima.
Presente nel Mediterraneo, nello Jonio, nel Tirreno
e nell'Adriatico meridionale |