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| Alosa
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Nome scientifico: Alosa alosa
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Ord.
CLUPEIFORMI
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Fam.
Clupeidae |
Gen.
Alosa |
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Corpo
affusolato e compresso lateralmente, ricoperto di squame
cicloidi caduche (sulla linea laterale 70-80). Lungo l'intera
superficie ventrale dalla gola alla pinna anale, le squame,
ben sviluppate, formano una chiglia addominále
tagliente sia anteriormente che posteriormente alle pinne
ventrali.
La testa è alta, compressa e affilata a cuneo.
L'occhio è ricoperto da una palpebra adiposa estesa,
che si apre con una fessura verticale ellittica in corrispondenza
della pupilla; la bocca è ampia, munita di denti
sulle mascelle, ma non sui palatini. le branchiospine
sono numerose e sottili.
La pinna dorsale si inserisce all'incirca sulla stessa
verticale della base delle ventrali; l'anale non ha gli
ultimi due raggi allungati e le pettorali sono inserite
un poco più avanti che nella fallax. Alla base
delle ventrali vi è una grossa squama allungata
e altre, due su ogni lato sono alla base della codale
(alae).
Il colore è azzurro verdastro sul dorso, fianchi
argentei negli esemplari catturati in mare, in quelli
presi nei fiumi il dorso è più verdastro.
Presente una macchia nera dietro l'angolo postero-superiore
dell'opercolo. A seguire potrebbero esserci altre macchie.
E' una specie pelagica, che in mare vive da 200 a 300
m. di profondità. Diventa gregaria nel momento
che risale i fiumi nel periodo di riproduzione (culmine
a maggio). La risalita si ha nei più ricchi di
acque e si spinge fino a 500-700 km. dalla foce. La riproduzione
avviene di notte, in superficie, con acqua intorno ai
17-18 gradi. Le uova vengono deposte sul fondo e sono
trascinate a valle dalla corrente. Ogni femmina può
depositare da 50.000 a oltre 200 mila uova dal diametro
è intorno ai 2 mm. La schiusa avviene da 4 a 8
giorni dopo la deposizione. Mentre gli adulti cessano,
quasi sempre la loro vita, gli avannotti scendono a mare.
In mare si nutre di plancton, detriti vegetali e piccoli
pesci. Viene pescata occasionalmente con reti a strascico.
Un tempo era oggetto di pesca intensiva negli estuarii
con tramagli e reti di circuizione. Arriva fino a 70 cm.
di lunghezza e circa 3 kg. di peso (mediamente tra i 35
e i 60 cm).
E' dubbia la sua presenza nelle acque italiane. |
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