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| Anfiosso
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Nome scientifico: Branchiostoma lanceolatum
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Ord.
BRANCHIOSTOMIFORMI
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Fam.:
Branchiostomidae |
Gen.
Branchiostoma |
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Il
corpo è fusiforme come una lancetta ed è
compresso lateralmente; la parte anteriore termina con
un rostro molle e sotto questo si apre la bocca ovale,
circondata da cirri (20-30) forniti di ciglia e di cellule
sensitive. E' sprovvisto di pinne pari e sul dorso ha
una cresta che raggiunge l'estremità del rostro
e che contorna la bocca (a dx); la stessa cresta posteriormente
si unisce alla pinna codale (che ha i lobi distinti a
freccia), che a sua volta si unisce alla ventrale
e si prolunga fino al poro addominale. Dal poro addominale
vi sono due pieghe laterali cave (metapleure).
Non ha occhi, narici esterne e orecchie. Le aperture branchiali
(circa 180 paia sulla parte anteriore della faringe),
si aprono nella cavità peribranchiale che comunica
con l'esterno attraverso il poro addominale. L'apertura
anale è situata, spostata leggermente a scx, alla
base della codale.
La pelle è costituita da un solo strato di cellule
e per questo sembra trasparente tanto da far vedere i
miomeri piegati a V e le gonadi, con la punta diretta
in avanti e alcuni organi interni.
La colorazione è bianco-jalina con riflessi iridati.
Passa la vita seppellito nella sabbia, da cui sporge solo
l'estremità anteriore. Nuotano con moto anguilliforme
e tendono ad insabbiarsi subito. Si riproduce normalmente
nei mesi di maggio-giugno, preferendo le ore del tramonto.
Gli stadi larvali (dotati di fessure branchiali comunicanti
con l'esterno) sono pelagici. Quando le larve raggiungono
i 5 mm tendono ad insabbiarsi come gli adulti.
Si nutrono di diatomee, desmidiacee, foraminiferi, infusori,
radiolari, cladoceri, uova di altri animali marini e di
detriti organici. Si pescava nel golfo di Napoli e nello
stagno Pantano in Sicilia. Le dimensioni non superano
i 6 cm
Nei mari italiani era abbondante in Sicilia e nel golfo
di Napoli |
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