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| Anguilla
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Nome scientifico: Anguilla anguilla
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Ord.
ANGUILLIFORMI
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Fam.
Anguillidae |
Gen.
Anguilla |
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Ha
corpo serpentiforme allungato subcilindrico nella parte
anteriore e centrale del corpo e compresso lateralmente
nella regione codale. La bocca ha la mandibola prominente
ed è molto ampia e munita di denti piccolissimi,
uguali tra loro, sia sulle mascelle che sul vomere. L'apertura
branchiale è a forma di fessura ed è situata
avanti alla pettorale. La linea laterale è abbastanza
evidente e corre lungo il centro dei fianchi. L'occhio
è piccolo, però al momento della maturità
sessuale, il diametro dell'occhio aumenta in modo assai
evidente. Le narici tubuliformi sono molto prossime all'estremità
del naso.
La pinna dorsale molto sviluppata si unisce all'estremità
posteriore del corpo con la pinna anale creando così
una falsa codale. Delle pinne pari esistono soltanto le
pettorali che sono tondeggianti e ben sviluppate. La pelle,
molto viscida, è ricoperta da un'abbondantissima
secrezione mucosa e possiede squame piccolissime e incluse
nel derma.
La colorazione genralmente è olivastra o bruno
giallastra, col ventre bianco sporco. Quando diventa matura
sessualmente acquista una tinta dorsale nera che spicca
sul ventre bianco argenteo. In alcune anguille giovani
la livrea gialla del ventre e dei fianchi è spiccatissima,
quasi arancione e il dorso è nerastro.
E' un pesce essenzialmente di fondo, che sfugge la luce
e che vive infilato nel fango sia in parte che totalmente
durante il giorno e caccia di notte. E' una delle specie
più vitali e più resistenti. Vive in tutte
le acque salate, salmastre, dolci, calde, tiepide, fredde,
laghi, lagune, stagni, paludi, fiumi, torrenti, mare,
e perfino nelle fogne delle città. Alla fine dell'autunno,
al termine del loro accrescimento le anguille che vivono
nelle acque dolci cambiano livrea, cessano di nutrirsi
e migrano verso il mare (nell'Atlantico in una zona tra
le Bermude e il Mar dei Sargassi dove in una profondità
di circa 1.000 m. si compie la riproduzione). Le larve
appena schiuse non ricordano l'anguilla e hanno un aspetto
di fogliolina trasparente. Le larve iniziano la migrazione
di ritorno che dura circa due anni, prima di raggiungere
le coste europee. Durante questo viaggio la forma del
leptocefalo (la larva) si assottiglia sempre più
fintanto che all'ingresso dei fiumi e dei corsi d'acqua
ha già assunto quella serpentiforme.
Mangiano di tutto. Insetti, pesci, anfibi, vermi, crostacei
sono il loro cibo abituale e possono pure restare lunghissimi
periodi a digiuno. Sono oggetto di pesca speciale nelle
lagune salmastre e nelle valli venete e di Comacchio.
Abboccano a tutte le lenze. Si possono pescare anche con
le fiocine e il fucile subacqueo. Il leptocefalo raggiunge
la lunghezza massima di 80-90 mm., simile a quelle delle
cieche (60-80). Vi è una differenza di crescita
secondo il sesso. Al primo anno sono tutte tra i 25 e
i 35 cm. i maschi arrivano al massimo fino a un metro
e le femmine a 1,50 ed oltre 5 Kg. di peso.
Presente in tutto il Mediterraneo. |
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Termini dialettali
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