La
forma del disco è rombica col diametro orizzontale
molto più largo di quello verticale. Al disco segue
una coda a frustino lunga almeno il doppio e munita di
una spina nel suo lato dorsale. La pelle è liscia
e ricoperta di muco scivoloso.
La testa, sporgente sul piano del dorso, sporge anche
col muso, che ha il bordo anteriore semicircolare, sull'asse
centrale del disco. Gli occhi sono in posizione laterale
e sono seguiti dagli spiracoli.
Il disco formato dalle pinne cefalico-pettorali è
largo quasi il doppio dell'altezza e ha margini anteriori
convessi mentre quelli posteriori sono concavi cosicché
le pinne assumono un aspetto di ali falcate. Le aperture
nasali sono in posizione ventrale e collegate alla bocca
da due solchi laterali. Nelle mascelle esistono delle
piastre dentarie formate da denti poligonali appiattiti
e disposti in serie.
Le pinne pelviche sono quadrangolari col margine posteriore
rettilineo. Esiste una sola pinna dorsale che è
inserita sulla coda, assai indietro alle pettorali e poco
prima dell'aculeo, che è robusto e coi margini
seghettati.
La colorazione è bruno cenere scuro, con riflessi
verdastri o bronzo sporco. Il ventre è biancastro
col margine esterno delle pettorali bruno rossastro.
La coda è nera.
Spesso nuota a mezz'acqua o in vicinanza della superficie.
Il suo aculeo è dotato di un liquido tossico
contenuto in una apposita ghiandola velenifera. E' ovovivipara
e partorisce, nel periodo autunno - invernale, da tre
a sette embrioni per volta. Gli embrioni quando nascono
hanno l'aspetto degli adulti.
Si nutre di gasteropodi e lamellibranchie anche
grossi crostacei, granchi e paguri. Si cattura con reti
a strascico e con palangresi di fondo. La sua carne
è molle e viscosa. Può superare il metro
e mezzo di larghezza.
Nei mari italiani è ovunque, più comune
in Adriatico che nel Tirreno. |